Un test del sangue da eseguire già alla 12esima settimana di gestazione, in futuro, potrebbe rivelare con mesi di anticipo il rischio della donna di perdere il bebè (aborto spontaneo), di parto prematuro o il rischio di altre complicanze quali la pre-eclamsia (pressione alta in gravidanza).

Messo a punto da esperti del Laboratory for Reproductive Medicine and Immunology in San Francisco, il test in sé ha il potenziale di rivoluzionare la prevenzione in questo ambito, è spiegato online su BBC Health, ma i risultati sin qui ottenuti andranno convalidati su un campione di donne più cospicuo.

Per il momento gli esperti hanno preso in esame 160 gravidanze.