Sostanze chimiche tossiche, una minaccia per il feto e per la fertilità futura

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Sostanze chimiche tossiche, una minaccia per il feto e per la fertilità futura

A cura di Institut Marquès – institutomarques.com/it/

La contaminazione ambientale inizia dal grembo materno, con effetti negativi sullo sviluppo dei testicoli e a cascata sulla fertilità maschile in vita adulta. Ora l’analisi è gratuita e anonima.

La principale causa dell’infertilità maschile è la contaminazione ambientale da sostanze chimiche tossiche, un processo che si innesca nel grembo materno. Di quale tipologia di tossine si tratta? E in che modo possono nuocere allo sviluppo bambino?

POPS, PERSISTENT ORGANIC POLLUTANTS

L’acronimo POPs identifica un gruppo di sostanze tossiche, persistenti e bioaccumulabili che si diffondono attraverso l’aria, l’acqua e la catena alimentare. Tra i diversi inquinanti rilasciati nell’ambiente, quelli organici persisenti sono tra i più pericolosi perché provocano danni all’ambiente stesso e alla salute umana: sono molto resistenti alla biodegradazione, si accumulano nel corpo, specialmente nel grasso, e il nostro organismo non è in grado di eliminarli.

Comunemente usati nell’industria, nell’agricoltura e in casa, possono influenzare lo sviluppo, la crescita e la capacità riproduttiva oltre ad avere effetti negativi sullo sviluppo del feto. Il primo contatto con queste sostanze avviene già all’inizio della vita, poiché dal sangue materno, attraverso la placenta, arrivano fino all’embrione: tipo e quantità dipendono dai livelli di presenti nell’organismo della madre.

PERCHÉ PREOCCUPANO?

Molti inquinanti organici persistenti agiscono come interferenti endocrini. In estrema sintesi, modificano i normali segnali inviati dagli ormoni. Nel corpo della donna, si comportano come estrogeni, cioè agiscono come ormoni femminili senza esserlo. Intorno al secondo o terzo mese di gravidanza, durante lo sviluppo del testicolo fetale, questi falsi estrogeni competono con l’azione del testosterone e non gli permettono di svolgere correttamente la sua funzione. Si formano meno cellule che producono spermatozoi e nei casi più gravi si verificano alterazioni cromosomiche (genetiche) al loro interno. Agendo sull’intero equilibrio ormonale, interferiscono in particolar modo con lo sviluppo dei testicoli e a cascata sulla fertilità maschile in vita adulta.

Il peggioramento della qualità dello sperma causato dall’inquinamento ambientale si verifica sia nelle aree industrializzate sia nelle zone rurali a contatto con i pesticidi. Alcuni studi portati avanti da Institut Marquès in zone geografiche a rischio confermano che una peggiore qualità dello sperma è correlata alla presenza e alla concentrazione di sostanze chimiche.

L’INFERTILITÀ MASCHILE IN ITALIA

L’Italia è il paese con un tasso di natalità tra i più bassi al mondo – nel 2017 si sono registrate 7,6 nascite ogni 1.000 abitanti – e con un tasso di fertilità in calo: si parla di 1,34 figli per donna. Negli ultimi anni è stata registrata una lenta ma progressiva diminuzione della quantità e della qualità dello sperma, in termini di mobilità e morfologia. In 6 coppie su 10 che ricorrono a trattamenti di riproduzione assistita per diventare genitori, i partner maschili presentano alterazioni dello sperma, più o meno gravi.

LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE

Con lo slogan di sicuro effetto “Le sostanze tossiche hanno rotto le palle”, Institut Marquès si fa promotore di uno studio sulla fertilità maschile che consentirà di determinare la qualità dello sperma degli italiani e l’influenza delle tossine ambientali sul suo deterioramento.

Lo studio è accompagnato da una campagna di informazione con duplice obiettivo. In primo luogo, mira a determinare il possibile impatto ambientale in base alle aree geografiche in cui risiedevano le madri. I risultati saranno registrati in un database, che includerà la provincia di residenza delle madri dei partecipanti fino alla gravidanza, poiché esiste una stretta correlazione tra il luogo di residenza della donna incinta e la qualità seminale dei figli. L’iniziativa punta,poi, a rendere la popolazione maschile più consapevole dell’importanza della propria salute riproduttiva come parte del benessere fisico e psicologico e informare la società sulle possibili misure preventive.

ANALISI DELLO SPERMA IN FORMA GRATUITA E ANONIMA

Tutti gli uomini maggiori di 18 anni potranno conoscere la qualità del loro seme attraverso un’analisi gratuita e totalmente anonima.

Per iscriversi, basta accedere al portale www.lesostanzetossichehannorottolepalle.it, compilare un questionario e scegliere giorno e ora per la consegna del campione di sperma a Roma presso la struttura di Institut Marquès a Villa Salaria. Dopo aver analizzato il campione, uno specialista fornirà una relazione completa di persona, via telefono o via Skype.

Secondo la Direttrice di Institut Marquès, la Dott.ssa Marisa López-Teijón, lo studio “potrà aiutare molti uomini ad affrontare, se necessario, eventuali alterazioni seminali mediante una diagnosi precoce”.

A partire dai 18 anni, tutti i maschi dovrebbero sottoporsi a uno spermiogramma: “Un risultato alterato di questo test diagnostico può mettere in guardia su importanti anomalie e, in molti casi, prevenire, evitare o curare disturbi che causano sterilità e che di solito passano inosservati”, consiglia il Dott. Ferran García, Direttore dell’Unità Andrologia dell’Institut Marquès.

pubblicato da |2019-05-10T15:44:47+00:0010-Mag-2019|0 Commenti

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