Sono in travaglio? Piccola guida per capirlo

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Sono in travaglio? Piccola guida per capirlo


Una piccola guida per aiutarti a decifrare i segnali che preannunciano il grande giorno. Ogni donna è diversa, ma queste preziose indicazioni possono esserti utili per capire che il travaglio… sta per iniziare!

Il fatidico giorno si sta avvicinando e magari hai paura di uscire di casa perché temi che le doglie abbiano inizio mentre ti trovi al ristorante. Stai tranquilla, e tieni presente che ci sono diversi segnali che ti faranno capire che il bebè sta per nascere. Spesso, leggendo approfondimenti sul parto, troverai segnalato che all’inizio si rompono le acque, poi cominciano le contrazioni e infine una donna partorisce. In linea di massima succede così, sappi però che non esiste un parto identico all’altro. In ogni caso, ecco i sintomi che ti avvertono che stai per diventare mamma.

SINTOMO N. 1: Le contrazioni
Prima di tutto occorre distinguere le “false” contrazioni (dette anche contrazioni preparatorie o contrazioni di Braxton-Hicks, che possono iniziare anche 10-15 giorni prima del travaglio) dalle vere contrazioni da parto. Le prime compaiono a intervalli irregolari, in genere non sono ravvicinate tra loro e possono cessare all’improvviso. L’intensità del fastidio è costante e non tende ad aumentare progressivamente, come invece succede con quelle vere.

SINTOMO N. 2: Si rompono le acque
Si rompe il sacco amniotico e comincia a fuoriuscire il liquido contenuto al suo interno. Di solito si tratta di un gocciolio, più o meno copioso. In certi casi, le acque si rompono quando comincia il travaglio, a volte però è un’ostetrica a rompere il sacco manualmente, usando uno strumento di plastica a uncino, chiamato amniotomo. Se cominci a perdere le acque, chiama l’ospedale.

• Se le acque sono limpide, ti senti bene e le contrazioni non sono rapide, potrebbero dirti di restare a casa. Dopo che le acque si sono rotte, potrebbero passare 24 ore (o anche di più) prima che abbia inizio il travaglio vero e proprio. Se nell’arco della giornata non succede nulla, certi ospedali decidono di indurre il parto, per ridurre il rischio di infezioni. Se tutto procede bene è possibile che dovrai aspettare un giorno o due perché il travaglio abbia veramente inizio.

• Se nelle acque invece ci sono tracce di sangue o sono sporche di nero (di meconio, le prime feci del bebè), devi andare subito in ospedale. Il meconio, infatti, potrebbe indicare la sofferenza fetale in atto.

SINTOMO N. 3: La testa impegna il canale del parto
A partire dalla 36ª settimana, il bambino inizia a scendere, impegnando il canale del parto e quindi la sua testa andrà a posarsi sul collo dell’utero, premendo sulla vescica. Di conseguenza, potresti avvertire un frequente stimolo ad andare al bagno. La notizia positiva, però, è che smetterai di avere quel senso di pesantezza sotto al seno e soffrirai meno di acidità di stomaco e di affanno. Quando il feto avrà impegnato la testa nel canale del parto, potrai avvertire una sensazione di peso nella parte inferiore dell’addome e nella regione lombare.

SINTOMO N. 4: Movimenti intestinali
Forse avrai sentito dire che certe donne, prendendo l’olio di ricino, hanno avuto dei movimenti intestinali talmente forti da provocare l’inizio del travaglio. Tuttavia l’uso dell’olio di ricino non ha mostrato efficacia in tantissime donne pur dimostrando effetti dannosi. I dolori addominali forti, la diarrea e la disidratazione, che conseguono all’uso dell’olio di ricino, lasciano la gestante stanca e priva di energie, ponendola a rischio di squilibri idroelettrolitici. È pertanto controindicato il ricorso a questo prodotto in gravidanza! Ricordati di non fidarti di tutto quello che leggi online, anche quando si tratta di rimedi naturali, solo perché sono naturali! Oggi con Internet è facile trovare siti che danno informazioni poco credibili e prive di fondamenta scientifiche. Alcune donne, con l’inizio del travaglio, notano effettivamente un certo incremento della motilità intestinale, ma questo non succede a tutte. Comunque sia è più probabile che a favorire la maggiore motilità intestinale sia l’inizio del travaglio e non il contrario!

SINTOMO N. 5: Dolori alla schiena
Se avverti dolori alla parte bassa della schiena, potrebbero essere dei segnali che l’utero sta iniziando a contrarsi. Alcune donne accusano questo dolore per un paio di settimane, senza che accada nulla, mentre altre li avvertono quando il travaglio ormai si è avviato.

SINTOMO N. 6: L’espulsione del tappo mucoso
La perdita del tappo mucoso non provoca dolore e perciò può passare inosservata se, per esempio, si verifica mentre vai in bagno. Il tappo mucoso è costituito dal muco che durante la gravidanza chiudeva il collo dell’utero isolando la cavità uterina dall’ambiente esterno. Si tratta di una perdita di consistenza gelatinosa (più densa delle perdite vaginali che compaiono in gravidanza) e può essere striata di rosa o di rosso. La presenza di gocce di sangue è dovuta alla rottura dei capillari che si verifica quando l’utero comincia a dilatarsi. Riferiscilo subito al ginecologo; la presenza di sangue potrebbe indicare anche il distacco della placenta.

SINTOMO N. 7: Le vere contrazioni
Il segnale certo che il travaglio sta per iniziare è rappresentato dalle contrazioni, provocate dalla dilatazione della cervice uterina. Misura la frequenza e la durata delle contrazioni alla loro comparsa, usando un cronometro. All’inizio le contrazioni tendono a essere irregolari e durano dai 15 ai 30 secondi. La durata si calcola da quando comincia a quando finisce ogni singola contrazione. La frequenza va controllata misurando l’intervallo tra una contrazione e quella successiva; di solito, all’inizio è tra i 30 e i 15 minuti.
• È consigliabile andare in ospedale quando le contrazioni si succedono a circa una distanza di 5-10 minuti l’una dall’altra e quando hanno una durata di 40-50 secondi circa; altrimenti rischi di fare un viaggio a vuoto ed essere rimandata a casa!

pubblicato da |2019-07-26T10:43:39+00:0006-Giu-2019|0 Commenti

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