Un bebè nel primo anno di vita, secondo una ricerca di Federconsumatori, è costato nel 2016 ai genitori tra 7 e 15mila euro di spese. Tanti inoltre sono quelli che all’arrivo del primo figlio spendono migliaia di euro anche per avere il passeggino più trendy, il completino griffato, giocattoli, accessori, sdraiette, altalene, giostrine, e chi più ne ha più ne metta.
Non tutti però pensano sempre anche di investire per comprare il giusto seggiolino auto per il proprio bimbo. Sei italiani su dieci infatti, spiegano gli esperti, non utilizzano sistemi di sicurezza adeguati quando portano i loro bambini in auto. E gli incidenti stradali restano la prima causa di mortalità nei bambini tra i 5 e i 12 anni. Questi dati allarmanti sono ancora più sconfortanti se si tiene conto del fatto che, anche chi utilizza il seggiolino, non sempre sceglie quello adatto all’età, al peso o all’altezza dei propri figli, lo posiziona e lo usa correttamente.

I DATI PARLANO CHIARO
I dati di Polizia stradale e Carabinieri sugli incidenti stradali che coinvolgono bambini parlano chiaro: dal 1° gennaio al 25 dicembre 2016 sono stati 59 gli incidenti con bambini per un totale di 61 piccole vittime, e più di 13 mila sono rimasti feriti gravemente. Nel nostro Paese dunque il 60% dei bambini viaggia senza le adeguate misure di sicurezza e, soprattutto in ambito urbano, viene trasportato senza alcun sistema di sicurezza; magari è tenuto “in braccio” da un passeggero nell’errata convinzione che questo basti a proteggerlo nel caso di incidente.
Eppure l’articolo 172 del codice della strada parla chiaro: “I bambini di statura inferiore a 1,50 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato”.

LE NORMATIVE
L’Europa, già dal 2013, ha cercato di semplificare le scelte dei consumatori, con la normativa R129, per migliorare il livello di sicurezza, introducendo i seggiolini “Isize”. Ossia quelli dotati di un sistema che ne prevede la classificazione non più in base a età e peso ma in base all’altezza. La stessa legge poi promuove l’uso di sistemi di aggancio Isofix per evitare errori di istallazione e introduce nuovi test di impatto laterale per una maggiore sicurezza dei seggiolini. Nell’estate 2017 è entrata in vigore la seconda fase della R129, che definisce i criteri per i seggiolini da 100 a 150 cm con installazione in senso di marcia, una migliore protezione laterale e l’utilizzo opzionale del sistema Isofix.

Mai dimenticare le norme base:
– Il posizionamento più sicuro del seggiolino è sul sedile posteriore e possibilmente in senso contrario a quello di marcia; così infatti la sicurezza è 5 volte più alta rispetto a quando lo si posiziona nel senso di marcia. La normativa R129 prevede l’obbligatorietà del seggiolino in senso contrario di marcia sino ai 15 mesi;
I bambini vanno sempre assicurati con le cinture e possibilmente senza che abbiano indosso indumenti come giubbotti, sacconanna o tutine che possano compromettere l’aderenza degli spallacci al corpo del bambino.

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