A cura di Alessandra Greco – Birbamamme.it

Anche le più fedeli, pur innamorandosene, lo cambiano spesso.
È sicuramente una delle relazioni più lunghe nella vita di una donna: il compagno che si sceglie più o meno dai 14 anni e non si molla di più; si sta insieme tutto il giorno, insieme si va al lavoro, al parco, al cinema, all’aperitivo, anche in palestra. È con lui che si condividono i momenti allegri e quelli tristi indifferentemente, qualcuna ci dorme anche. Eppure, non sempre questa relazione è tra le più felici, perché scegliere lui, il reggiseno, non è cosa semplice. E, anzi, essere infedeli e volitive è necessario e consigliabile: un reggiseno, da solo, non basta mai. La misura delle coppe cambia almeno sette volte nella vita, lo sapevate?

COME TROVARE IL COMPAGNO GIUSTO E “AFFIDABILE”?

Innanzitutto bisogna imparare a conoscere il proprio corpo e il proprio seno. All’estero sono anni che anche nei grandi magazzini il personale dei reparti “lingerie e intimo” è attrezzato per “misurare” le clienti e consigliarle su forma e taglia del reggiseno. In Italia invece solo da pochi anni sono state introdotte le coppe differenziate. Se siete ancora della vecchia scuola e quando vi chiedono che taglia indossate rispondete “la prima o la quinta”, sicuramente non state indossando il reggiseno giusto.

La taglia perfetta è infatti un mix di misura del busto, forma del seno, coppa. E la coppa è fondamentale.

“Misurarsi da sole non è facile”, spiega Jò del negozio Pati Jo che ha sedi a Roma e a Milano ed è il primo in Italia ad avere importato il Bra fitting (www.patijo.com) ossia il servizio di consulenza professionale per scegliere il reggiseno perfetto. “L’ideale è affidarsi a una consulente ed evitare il fai da te ma, se non sapete dove andare, chiedete sempre aiuto a un’amica per misurarvi. I numeri per determinare la taglia si ottengono misurando, con un metro da sarta, stando in piedi, la circonferenza del busto appena sotto il seno, arrotondando per eccesso e poi la parte più ampia del seno tenendo il metro leggermente ampio, in linea con i capezzoli. Queste due cifre vanno riportate su apposite tabelle (le trovate su internet in moltissimi siti dedicati all’intimo) che permettono di ottenere taglia e coppa e anche di confrontare le taglie italiane con quelle francesi, americane o inglesi che hanno sistemi diversi. Una volta stabilita taglia e coppa potete poi scegliere che tipo di reggiseno è più adatto alla forma del vostro seno: a balconcino, minimizer (sono quelli che riducono l’effetto di un seno troppo grande), push up (che al contrario servono ad aumentare, con o senza ferretto), plunge ossia con imbottitura, a fascia…”.

In gravidanza l’ideale è ‘aggiornare’ la taglia del reggiseno ogni tre mesi seguendo i cambiamenti del vostro corpo e adattare anche la forma. Spesso infatti si tollera poco il ferretto e anche le cuciture possono essere fastidiose (soprattutto durante l’allattamento quando i capezzoli sono molto sensibili) quindi è preferibile scegliere reggiseni morbidi,con la fascia sotto seno ampia per un maggior sostegno e meglio se con coppe elasticizzate”.

Ricordatevi che anche la regolazione di spalline e gancetti di chiusura dietro è fondamentale: le spalline non vanno mai lasciate troppo lente, se scivolano le avete regolate male. La chiusura invece normalmente va effettuata al gancio più esterno, il che permette man mano che si lava e si usa il reggiseno di tornare ad avere la giusta resistenza chiudendo con i gancetti più interni, anche se la fascia si smolla un po’. In gravidanza invece si parte dal più interno e si prevede di allargare poi man mano.

MANUTENZIONE E DURATA

Un reggiseno è giusto quando è confortevole, non stringe né pressa e quando la fascia e le spalline non si alzano o muovono ma assecondano i vostri movimenti restando al loro posto. Le coppe poi devono contenere e non comprimere.
Prendetevi cura della vostra lingerie lavandola a mano e ne conserverete bellezza ed elasticità a lungo. “Lavare i reggiseni è semplicissimo – continua l’esperta – basta metterli a bagno tutta la notte in acqua fredda e detersivo per capi delicati e risciacquarli, al mattino. Mai metterli in lavatrice e mai usare l’ammorbidente che rischia di compromettere l’elasticità delle fibre. Se possibile stendeteli sempre in orizzontale, magari avvolgendoli in un asciugamano per assorbire l’eccesso d’acqua senza ‘appenderli’ in verticale compromettendo l’elasticità dei tessuti. E una volta l’anno, rinnovate la vostra lingerie, il tempo di vita media di un bravo reggiseno è quello”.