A cura di Francesca Balestrieri, Ostetrica – www.facebook.com/ostetricabalestrieri

Negli ultimi anni tante coppie scelgono di vivere e far vivere al proprio bambino questa esperienza fantastica, l’evento nascita in acqua. Dal punto di vista delle ostetriche travagliare e partorire in vasca offre a mamma e bambino molteplici benefici, infonde un senso di rilassatezza soprattutto durante il travaglio, maggior comfort, mobilità e leggerezza. Stare immerse nell’acqua riduce moltissimo l’effetto di gravità sul corpo (grazie alla spinta idrostatica) facilitando i movimenti e il cambio di posizione, per poter così trovare quella più favorevole che permetta al bambino una discesa più rapida nel canale del parto. Queste percezioni, accompagnate dal sollievo dal dolore e dalla facilità di movimenti, hanno fatto del travaglio in acqua una scelta molto diffusa a partire dagli anni ’80. Come noto, i benefici includono la percezione di contrazioni meno dolorose, travaglio più corto e una ridotta necessità alla partoanalgesia.

I benefici del parto in acqua

Le esperienza delle donne che usano il travaglio e il parto in acqua sono generalmente positive in quanto rilassate, coinvolte nel processo decisionale e più controllate. Vediamo quali sono i benefici prodotti da questa tipologia di parto.

1. Meno sofferenza fetale. Dal punto di vista medico l’immersione in acqua riduce la pressione addominale che consente contrazioni uterine di maggior efficacia e favorisce la circolazione sanguigna. Ne risulta una maggior ossigenazione dei muscoli a livello dell’utero, quindi meno dolore e più ossigeno per il vostro bambino. In questo modo, i rischi di sofferenza del feto diminuiscono perché la mamma produce meno adrenalina e cortisolo, favorendo la produzione di endorfine, oppiacei naturali, che permettono come ho detto sopra di modificare la percezione del dolore.
2. Aiuto in caso di travaglio difficile. L’acqua a volte può essere un modo per stimolare la dilatazione della cervice (oltre i 5 cm), quando la donna ha difficoltà a entrare nella fase attiva del travaglio, e per ridurre la necessità di farmaci per sollecitarlo. Anche se ciò non si verifica sempre, entrare nella vasca può comportare un evidente e rapido progresso verso la dilatazione completa entro un’ora o due; generalmente vale la pena di fare un tentativo.
3. Maggiore concentrazione della madre. Molti specialisti che utilizzano vasche da parto hanno osservato una rapida diminuzione dell’ansia subito dopo l’immersione della donna in acqua e una maggiore capacità di concentrarsi.
4. Miglior respirazione. L’umidità dell’ambiente facilita la respirazione e può essere di particolare aiuto nelle donne asmatiche.
5. Dilatazione facilitata. Nella vasca la donna è visibilmente meno inibita. Inoltre la percentuale di danni ai tessuti molli di vagina, vulva e perineo è molto bassa, grazie all’effetto emolliente dell’acqua calda.
6. Impatto meno traumatico del neonato con la gravità. Dopo la nascita il bambino viene portato delicatamente in superficie. Il passaggio dal ventre materno al mondo esterno diventa più dolce, e meno traumatico sarà l’impatto con la gravità, l’atmosfera, la luce e i rumori.

I vantaggi

I vantaggi per chi sceglie di affrontare un travaglio/parto in acqua sono molteplici:

  • Riduzione del dolore (effetto di analgesia naturale) per azione dell’acqua sui recettori del dolore favorendo la produzione di endorfine.
  • Distensione dei tessuti muscolari, fasciali e cartilaginei del bacino materno.
  • Maggiore possibilità di movimento e di cambiamento di posizione.
  • Sensazione di leggerezza per perdita di peso e di gravità.
  • Diminuzione della durata del travaglio.
  • Riduzione dell’incidenza di traumi perineali.
  • Riduzione dell’uso di farmaci.
  • Riduzione dell’incidenza di parti operativi (ventosa).
  • Effetto metabolico ed emodinamico positivo