A cura di Stefania La Badessa – Farmacista e scrittrice – www.fitogirl.it

L’uso degli oli essenziali o aromaterapia può rappresentare un ottimo metodo di cura per migliorare il benessere psicofisico, che consente di affrontare con dolcezza ed efficacia le problematiche più disparate, dalle smagliature all’insonnia.
Ma attenzione: pur esistendo in natura decine di oli essenziali, dotati di grande efficacia nel risolvere un’ampia serie di malesseri e problematiche, gli oli che la futura mamma può utilizzare in tutta serenità si riducono notevolmente.

LA LISTA SICURA
Per mettere a tacere i dubbi delle mamme più apprensive – che temono costantemente di nuocere alla salute del bebè ricorrendo a qualsiasi rimedio – esiste in aromaterapia una “lista sicura” che si riduce di fatto a soli 5 oli – lavanda, mandarino, camomilla, neroli e rosa – da utilizzare però come veri e propri jolly nella maggior parte delle problematiche che possono verificarsi in gravidanza. In ogni caso, il dosaggio nell’olio dovrebbe essere comunque minimo, non superiore al 2% di concentrazione: facendo un semplice esempio, per 100 ml di olio base, l’aggiunta di massimo 20 gocce complessive.
Scopriamone insieme qualcuno nel dettaglio:

  • Lavanda (Lavanda vera). È un’essenza capace di aiutarci a ritrovare l’equilibrio, allontanare i pensieri ricorrenti, lo stato di confusione e angoscia che talvolta arriva a turbare la tranquillità del sonno. 7-8 gocce, aggiunte all’acqua di un pediluvio, danno alla sera pronto sollievo ai piedi stanchi e doloranti, ma predispongono anche a un sonno ristoratore. 1 goccia, applicata con un leggero massaggio alle tempie o sul collo dissolve tensioni e mal di testa.
  • Camomilla (Anthemis nobilis). È una delle essenze più indicate per allontanare irritazione e malumori, tensioni emotive e agitazione. Adatta per le future mamme che tendono adessere spesso di cattivo umore e si spazientiscono facilmente, arrabbiandosi anche per i motivi più banali, contribuisce ad allontanare dubbi, tensioni e paure sul futuro proprio e del bimbo in arrivo. Per favorire il rilassamento e il riposo notturno la si può utilizzare (5 gocce) per massaggi sul collo e sulle spalle, in associazione a 2 gocce di rosa e 1 goccia di neroli in 50 ml di olio base. Un massaggio sullo stomaco dell’essenza diluita in olio base allevia le problematiche digestive della gravidanza, risulta lenitiva in caso di prurito e scottature. Infine aggiunta alla crema utilizzata per il viso, le conferisce proprietà disarrossanti utili in presenza di acne rosacea e couperose.
  • Neroli (Citrus aurantium, fiori). Dotato di azione spiccatamente antidepressiva e rilassante, utile per controllare tensioni emotive e stati ansiosi. Favorisce un sonno rilassante e aiuta la futura mamma a trovare la tranquillità, la fiducia e la forza necessarie per prepararsi all’arrivo del bebè. Possiede grande efficacia nel tonificare la pelle e prevenire la formazione di smagliature e cedimenti cutanei, migliora la circolazione e lenisce gli arrossamenti, tornando utile anche in caso di couperose.

NON DIMENTICHIAMO CHE…
Gli oli essenziali, tranne per alcune rare eccezioni, non vanno mai applicati puri sulla pelle, perché potrebbero essere causa di arrossamenti, irritazioni e allergie. È necessario diluirli in oli o creme, facendo attenzione a non esagerare nelle dosi e nella frequenza di applicazione.
Per un uso sicuro: diffondiamole nell’ambiente
La diffusione nell’ambiente – ricorrendo agli appositi diffusori o all’umidificatore da appendere al calorifero durante la stagione invernale – è il metodo più sicuro per utilizzare le essenze: grazie all’aroma diffuso nell’aria è possibile condizionare l’umore e la psiche di chi vi soggiorna, limitando al tempo stesso la diffusione di germi negli ambienti domestici, riducendo così gli episodi infettivi tipicamente invernali come influenza e raffreddore. Per ambienti di medie dimensioni la dose consigliata nel diffusore è di 8-10 gocce, diluite in poca acqua.

ATTENZIONE: In gravidanza meglio di no
Esiste una dettagliata “black list” di oli che risultano decisamente vietati durante i nove mesi. Tra questi: achillea, aneto, anice, basilico indiano, calamo, canfora, cedro dell’Himalaya, cipresso, cisto, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, ginepro, issopo, lavanda spica, maggiorana, mirra, noce moscata, origano, prezzemolo, regina dei prati, rosmarino verbenone, salvia sclarea, santoreggia, sedano, timo, tulsi, verbena.