Essere madre è qualcosa che viene naturale a tutte le donne, vero? Come per magia, in qualche modo scopri di sapere come affrontare le difficoltà che man mano si presentano. In effetti non è proprio così. Essere un buon genitore significa capire di non saper fare determinate cose e scoprire poi in che modo vanno fatte. Perché, come qualunque altra cosa nella vita, essere genitori è un processo di apprendimento.

In tale contesto, sono d’aiuto alcune figure professionali, come appunto la puericultrice, che possono darti i consigli giusti per districarti meglio nel ruolo del genitore. Non è un segno di debolezza o fallimento, chiedere aiuto a un esperto che, con la sua esperienza, può insegnarti a calmare il piccolo o a impostare una routine quotidiana… Rivolgendoti a un consultorio pediatrico, potrai trovare dei professionisti pronti a dare a te e al tuo compagno gli strumenti necessari per prendersi cura di tuo figlio nel modo migliore. Con un valido aiuto riuscirai ad affrontare le difficoltà e tenere sotto controllo la situazione. Di seguito troverai un  esempio dell’aiuto che può darti una puericultrice.

Calmare il bebè

Se il tuo piccolo ha meno di 20 settimane e per ora ha solo il pianto per esprimersi, la tua pazienza può essere messa a dura prova. “Vorrei essere una di quelle mamme serene e rilassate, con un bebè ugualmente rilassato e felice”, si confida Sandra, 32 anni, mamma di Beatrice, quattro mesi. “Non sono paziente di natura e conoscere i metodi per calmare il bambino che piange sempre mi aiuterebbe a restare calma e a non farmi sfuggire la situazione di mano”.

Perché farsi aiutare Per capire i segnali che lancia il bimbo e trovare il modo per prevenire la crisi. Una puericultrice (o anche un pediatra) può insegnare a capire il linguaggio del corpo, i motivi del pianto, i benefici prodotti da determinati indumenti, le tecniche del massaggio, la fasciatura del neonato, il rilassamento, oltre che piccole strategie di sopravvivenza e tanto altro. Potrai inoltre condividere con lei le tue sensazioni e i tuoi dubbi, anche quelli che ti sembrano sciocchi. Quello che conta è che ti senta una mamma più felice e più sicura, il che porta ad avere un bebè più calmo e che piange meno.

Consigli La posizione “tigre sull’albero” (in cui metti il bebè supino lungo il tuo avambraccio, con la tua mano tra le sue gambe e la testolina nell’incavo del tuo gomito) è davvero formidabile, perché ha il potere di far calmare il bebè se è un po’ agitato e ti dà la possibilità di capire cosa c’è che non va.