A cura di Danilo De Mattia, Instructor Trainer BLSD PBLSD First AID Oxygen – Primo Soccorso Pediatrico – danilodemattia.wordpress.com

Ricevo spesso telefonate di mamme chi mi chiedono le date dei miei corsi di Manovre di Disostruzione Pediatriche. Mi raccontano a volte di esperienze vissute, o sentite raccontare, di rischio di soffocamento per pappine, cibi vari o oggetti. È questa una delle grandi paure delle mamme. L’ansia è un’emozione che non si può negare ma, con i giusti strumenti, può essere gestita, perché aumenta la sicurezza di saper COSA FARE se ci si dovesse davvero trovare davanti a un rischio di soffocamento.

Quali sono gli strumenti di cui parlo?  Due cose molto “semplici”: saper riconoscere e saper intervenire con le manovre di disostruzione che permettono di liberare le vie aeree molto rapidamente. Nei bambini più grandi esiste anche e soprattutto la prevenzione che è lo strumento più potente di intervento.

NEI LATTANTI
Cos’è che può rischiare di soffocare il lattante? Materiale semisolido come le pappine o anche oggetti estranei. Questo materiale può entrare nelle vie aeree e provocarne la chiusura. La maggior parte delle volte il lattante risolve da solo, con colpi di tosse. Più raramente si può presentare la chiusura completa e il conseguente soffocamento.
Cosa vede una mamma? Il lattante smette di respirare, non piange, ha gli occhi spalancati e diventa cianotico: il viso diventa blu a causa della mancanza di ossigeno.
Cosa fare? Le azioni vanno fatte velocemente e in sicurezza: nel giro di pochissimo il bimbo può perdere conoscenza; se non si afferra saldamente, il bimbo può sfuggirci dalle mani e cadere.
Si afferra il bambino per la mandibola e si mette a faccia in giù sul proprio braccio, appoggiato sulla coscia e si danno 5 pacche tra le scapole, alternate (se le pacche non sono state efficaci) a 5 compressioni al centro dello sterno.

NEI BIMBI PIÙ GRANDI
Cosa succede nel bambino più grande? Questa è l’età (superiore all’anno di vita) in cui il mondo è una continua scoperta: il bambino esplora toccando tutto e portando gli oggetti in bocca (fase orale della crescita). È importante che il bambino “viva” queste fasi perché in esse costruisce un patrimonio di conoscenze. Il compito degli adulti è sempre la prevenzione: mentre mangia e mentre gioca.
Cos’è che può rischiare di soffocare il bambino? Oggetti solidi che possono chiudere le vie aeree. La maggior parte delle volte il bambino risolve da solo, con colpi di tosse. Più raramente si può presentare la chiusura completa e il conseguente soffocamento.
Cosa vede la mamma? Il bambino smette di respirare, non piange, ha gli occhi spalancati e diventa cianotico: il viso diventa blu a causa della mancanza di ossigeno. Il bambino porta le mani al collo (segno universale di soffocamento).
Cosa fare? Le azioni vanno fatte velocemente d in sicurezza: nel giro di pochissimo il bimbo può perdere conoscenza. Intanto chiedere AIUTO e, se necessario, far chiamare il 112 (o 118) – Numero Unico di Emergenza Sanitaria. Ci si inginocchia dietro il bambino, si passano le braccia per circondare ii fianchi, appoggiando una mano serrata a pugno con il pollice all’interno, in modo da creare una superficie piatta e uniforme sull’addome del bimbo poco sopra l’ombelico e ben al di sotto dello sterno, e si afferra il proprio pugno con l’altra mano. In questa posizione si effettuano delle decise compressioni verso di sé e verso l’alto nell’addome del paziente. Questo crea una pressione di aria che sposta l’oggetto verso l’alto, per farlo muovere dal punto in cui si è incastrato.
Questa manovra chiamata di Heimlich, dal nome del medico che l’ha ideata, è efficace anche nelle persone adulte. La manovra va eseguita finché il bambino (o l’adulto) non riprende a respirare

Le manovre di disostruzione sono efficaci al 98% e permettono una rapida risoluzione dell’ostruzione.
Quanto il bambino (o lattante) riprende a respirare, piange e tossisce, l’emergenza è risolta.

Nell’area Materiale Gratuito del mio blog (danilodemattia.wordpress.com) potete scaricare il poster della manovre. È tuttavia opportuno frequentare un corso che permetta di imparare le manovre sui manichini di addestramento, insieme agli istruttori: questa è la migliore strategia per sapere correttamente cosa fare e per mantenere la necessaria tranquillità mentre si agisce.