A cura di Istituto di Sessuologia Clinica – www.sessuologiaclinicaroma.it

Diversi studi hanno evidenziato che la gravidanza e il puerperio (quindi il periodo di tempo che segue immediatamente il parto) possono essere accompagnati da alcune difficoltà sessuali. Il periodo del puerperio è, infatti, un momento delicato per la donna, affettivamente unico e magico, ma anche molto faticoso per l’organismo. La stanchezza e le dolenzie sono frequenti in questo periodo. Calano drasticamente gli ormoni della gravidanza, aumentano la prolattina e l’ossitocina. La prolattina garantisce la produzione del latte materno ma è anche un inibitore del desiderio sessuale, l’ossitocina favorisce le contrazioni uterine riducendo i sanguinamenti e funziona da collante chimico favorendo l’attaccamento tra la mamma e il bambino. Le donne che hanno subito l’episiotomia, nei primi giorni del puerperio, possono avvertire fastidio e un po’ di dolore. Il calo degli ormoni e alcuni strascichi del parto sono frequentemente accompagnati da una malinconia transitoria, la baby-blues, un tempo chiamata “lacrime da latte”, da non confondere con la depressione post-partum che, per serietà dei sintomi e per la sua durata, richiede invece un’attenzione clinica. A causa di tutti questi fattori il puerperio è accompagnato frequentemente da uno scarso desiderio sessuale, che tende a ritornare allo stato precedente generalmente entro tre mesi.

Esistono numerosi studi sul benessere sessuale durante la gravidanza e subito dopo il parto; al contrario i dati relativi ai mutamenti dopo la nascita di un bambino sul medio periodo sono relativamente pochi. Recentemente una ricerca australiana pubblicata nella rivista Midwifery ha studiato proprio questo periodo, seguendo più di 1200 donne per un anno e mezzo dopo il parto e analizzando i mutamenti della loro vita sessuale e la loro soddisfazione nella relazione con il partner.

QUANTI CAMBIAMENTI
Dopo la nascita di un bambino cambiano completamente i ritmi della coppia, che si trova impegnata a costruire nuovi equilibri: si diventa famiglia e i partner si confrontano con la paternità e la maternità, propria e dell’altro, che si interseca con le reciproche aspettative. Come ogni periodo di transizione, questa fase è accompagnata da un senso di perdita e di eccitazione per il cambiamento di vita. Avere un bambino è sicuramente un evento molto importante in una coppia, ma non importa quanto due persone si amino, lo stress della genitorialità può mettere a dura prova qualsiasi relazione.
I dati dello studio australiano mostrano infatti che il 78% delle donne ha ripreso il sesso vaginale tre mesi dopo il parto, percentuale che sale al 94% dopo sei mesi e al 98% dodici mesi dopo il parto. Ma la soddisfazione dei rapporti intimi con i partner è diminuita nel tempo. Il 67,3% si dichiara molto soddisfatta tre mesi dopo il parto, mentre diciotto mesi dopo il parto questa percentuale diminuisce del 14%. Inoltre il grado in cui le donne vivono il piacere fisico nella loro relazione sessuale è fortemente associato alla soddisfazione emotiva del rapporto con il partner. Qual è il fattore correlato a una maggiore soddisfazione relazionale delle donne? Scoprilo sul numero 146 di 9 Mesi, in edicola!