Il rientro a casa… in tre! I consigli dell’esperta

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Il rientro a casa… in tre! I consigli dell’esperta

A cura della Dott.ssa Valentina Moraca, Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale – www.facebook.com/ValentinaMoracaPsicoterapeutaRoma/

Bentornate mamme, in questo articolo parleremo del rientro a casa con il piccolo nuovo inquilino. Per i neogenitori adesso sarà tutta una scoperta, il vostro stato d’animo oscillerà dalla gioia più intensa al terrore più puro di sbagliare e questo vi renderà inizialmente insicuri e timorosi. Niente paura… imparerete, diventerete capaci e sarà proprio il vostro bambino a dirvi se starete facendo bene, mandandovi ogni giorno dei segnali, che col tempo riconoscerete sempre meglio. Da un punto di vista pratico e logistico organizzate la vostra casa al meglio, tutto dovrà essere a portata di mano dal fasciatoio con tutto l’occorrente ai vestitini.

UNA “NUOVA” CASA PER VOI

Quando rientrerete a casa, fatelo con calma, non abbiate fretta, presentate la vostra casa al piccolo nuovo arrivato, stanza per stanza come fareste con un nuovo inquilino che la vede per la prima volta. Mostrategli ogni ambiente, in fondo sarà anche casa sua, ed è giusto che sappia qual è il posto dove dormirà, dove mangerà e dove si cambierà. Perciò procedete per gradi, parlategli. È vero che i neonati non comprendono il significato delle parole che diciamo, ma sono piccoli essere umani, perciò considerateli da subito come tali.

LA PACE DOPO UN “LUNGO VIAGGIO”

Ricordate che la mamma non è l’unica a doversi riprendere dal parto, anche il vostro bambino ha fatto un bel viaggetto, dal calore della vostra pancia si è ritrovato esposto alla forte luce della sala parto, è stato lavato e maneggiato da infermiere e ostetriche, messo insieme ad altri bambini, e poi infine trasportato in macchina verso casa, insomma non è proprio come dirlo! Anche lui ha bisogno di calma e tranquillità per ambientarsi, riposare e ricevere le cure dei suoi genitori. Per questo sarà importante imparare a riconoscere i suoi bisogni. Potrete farlo osservandolo e cercando di capire cosa vi sta dicendo, ricordate che i bimbi comunicano con il pianto, ma ne esistono di diverse modalità, perciò prestate attenzione.

PRENDETEVI IL VOSTRO TEMPO

Evitate se possibile i primi giorni il via vai di parenti e amici, avrete tempo per presentare la vostra piccola miniatura al mondo. La vostra famiglia dovrà ritrovare un nuovo equilibrio ora che siete in tre. Lasciate spazio alla conoscenza e all’osservazione. In questo momento il ruolo del papà non è affatto secondario, ricordate che se durante la gravidanza il papà ha parlato con il piccolo egli sarà in grado alla nascita di riconoscere la sua voce oltre che quella della mamma. Tutto vi sembrerà nuovo e vi sentirete frastornate, dovrete iniziare a prendere dimestichezza con le poppate, i cambi di pannolino, i risvegli notturni e la fase delicata di addormentamento. Delegate ciò che non è importante e riposate il più possibile quando il piccolo dorme. Potreste vivere sentimenti di solitudine, malinconia, tristezza il tutto in modo molto altalenante, richiedete aiuto a chi vi sta accanto, la vostra serenità è al primo posto e questa si rispecchierà nel vostro bambino.

pubblicato da |2019-05-06T15:42:54+00:0006-Mag-2019|0 Commenti

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