Il reflusso: riconoscerlo per gestirlo al meglio

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Il reflusso: riconoscerlo per gestirlo al meglio

Il reflusso è un disturbo molto comune nei bambini, soprattutto nei primi mesi di vita. È la risalita in esofago del “materiale acido” proveniente dallo stomaco. Nei neonati si manifesta con rigurgito ed emissione di saliva, muco e piccole quantità di latte dalla bocca. In alcuni casi il rigurgito può essere più abbondante e manifestarsi come vero e proprio vomito, così forte da dare l’impressione che il bimbo non abbia trattenuto nemmeno una goccia di latte. Il bambino soffre di reflusso gastroesofageo, il fenomeno che in genere si manifesta entro le prime 8 settimane di vita e quasi nel 90% dei casi scompare spontaneamente entro il primo anno.

Che cos’è il reflusso?
Il reflusso viene determinato da un rilassamento di un anello muscolare che normalmente si chiude quando lo stomaco, pieno di cibo, comincia a contrarsi. La mancata o incompleta chiusura dello sfintere determina un ritorno all’indietro del latte e del cibo ingerito, quindi il reflusso. Può essere ereditario, ma può anche essere causato da un’intolleranza alle proteine contenute nel latte vaccino. Questo problema riguarda soprattutto i bimbi allattati con il biberon, perché alla base del latte artificiale c’è il latte vaccino. Anche i bimbi allattati al seno possono manifestare il disturbo, se la mamma ha bevuto il latte vaccino, trasferendo quest’ultimo nel proprio latte.

Sintomi
Uno dei sintomi più evidenti del reflusso è il rigurgito o il vomito, anche se non tutti i bebè che soffrono di reflusso vomitano. Nel lattante il reflusso può anche manifestarsi con pianto forte e tendenza a inarcare la schiena, motivi per cui spesso il reflusso viene scambiato per semplici coliche da lattante. Nei primissimi mesi il reflusso (anche quello che si manifesta sotto forma di vomito) è normale e generalmente non richiede né di approfondimenti diagnostici né di terapie. Generalmente i sintomi sono rappresentati da continui rigurgiti che non interferiscono con l’incremento di peso del bambino. Il bambino che soffre di reflusso potrebbe avere il sonno agitato accompagnato da risvegli notturni e pianti; difficoltà a fare il ruttino; forte disagio, quando il bimbo è messo sdraiato; singhiozzi frequenti. Molti bimbi con il reflusso sviluppano un’avversione nei confronti del cibo perché lo associano al dolore, quindi potrebbero rifiutare il seno materno o il biberon, iniziando di conseguenza a perdere peso.

Sintomatologia atipica
Tuttavia, a volte il disturbo si presenta con sintomatologia atipica come problematiche respiratorie ricorrenti, in particolare l’asma bronchiale e il laringospasmo. Se un bambino non allergico presenta asma bronchiale è opportuno ricercare l’eventuale presenza di reflusso gastroesofageo. Altri sintomi respiratori legati al reflusso sono rappresentati da: tosse persistente, bronchiti e broncopolmoniti ricorrenti, episodi di cianosi.

Cosa fare se si presenta
Nella maggioranza dei casi è sufficiente effettuare i regolari controlli dal pediatra, che valuterà l’andamento della crescita, e non sono necessari accertamenti diagnostici. Nei bambini affetti da eczema e problematiche respiratorie ricorrenti (come asma), va considerata ed esclusa con il proprio pediatra l’eventuale intolleranza o allergia alle proteine del latte, quale causa del reflusso. Se il rigurgito e il vomito diventano più forti (il cosiddetto vomito a getto) occorre rivolgersi immediatamente al pediatra. Occorre anche segnalare al medico se il bambino presenta malessere generale, rifiuta di mangiare, comincia a perdere peso o continua a soffrire di reflusso gastroesofageo dopo l’anno di vita. Inoltre va segnalata al pediatra la presenza di vomito verde o giallo-verde (che può essere indicativo della presenza di bile) e dell’eventuale presenza di sangue. È bene non tardare con la formulazione di una diagnosi, per non rischiare che il bimbo possa sviluppare anche degli effetti secondari, come l’avversione per il cibo e problemi legati al sonno, portando al più presto il bambino dal pediatra. In presenza di sintomatologia di familiarità per patologia da reflusso, il pediatra potrà consigliare una visita dal gastroenterologo.

pubblicato da |2019-04-29T13:00:48+00:0011-Apr-2019|0 Commenti

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