Ingrediente alla base della cucina italiana, il pomodoro è stato scelto dalla Fondazione Umberto Veronesi come protagonista della recente raccolta fondi a sostegno della ricerca sui tumori pediatrici.

IL BUONO DEL POMODORO
Da sempre il pomodoro rappresenta un ingrediente fondamentale nella dieta mediterranea; è un frutto con pochi zuccheri, ricco di fibre, vitamine C ed E e sali minerali, quali potassio e fosforo. Contiene molecole bioattive come i polifenoli, potenti antiossidanti, e i carotenoidi tra cui il licopene, studiato come coadiuvante nel potenziamento del sistema immunitario e nella prevenzione di alcuni tipi di tumore.

Originario dell’America Latina e molto amato già dal popolo azteco, è giunto in Europa nel 1500 e in Italia, soprattutto a sud, ha trovato campo fertile e possibilità di declinarsi in tante diverse e saporite varietà. Cambia leggermente il sapore, più o meno acidulo e intenso, ma non cambiano gli ottimi apporti nutrizionali: il contenuto di acqua è sempre alto e si accompagna a un pieno di vitamine (B6, C, A, K ed E) e di sali minerali.

Oltre a questo, come già detto, i pomodori si rivelano preziosi per gli alti contenuti di licopene, composto alchilico del gruppo dei carotenoidi dalle ottime proprietà antiossidanti. Per rifornirne il nostro organismo mangiamone in grandi quantità in estate, possibilmente a crudo, con poco sale ma abbondante olio extravergine di oliva. Per proporlo ai bambini durante lo svezzamento di solito si aspettano i 10 mesi, ma consultatevi sempre con il vostro pediatra.

Considerato anche un frutto afrodisiaco (viene chiamato “mela dell’amore”), fa di sicuro innamorare a ogni boccone, per il suo sapore e per gli effetti benefici che ha sul corpo: è rinfescante, diuretico ed energizzante.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA
Proprio per tutte queste sue virtù il pomodoro è stato scelto come simbolo per la raccolta fondi a favore della ricerca in ambito pediatrico. I dati italiani parlano chiaro. Ogni anno in Italia si ammalano di cancro circa 1.400 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni e circa 800 adolescenti fino a 19 anni. Grazie agli enormi passi avanti fatti dall’oncologia pediatrica e dalla ricerca scientifica, oggi il 70% di questi tumori infantili guarisce, con punte dell’’80-90% nel caso di leucemie e linfomi. Nonostante questo, le neoplasie rappresentano ancora la prima causa di morte per malattia nei più piccoli, ed è per questo che la Fondazione Umberto Veronesi ha deciso di impegnarsi attivamente per dare una speranza in più ai piccoli malati oncologici e alle loro famiglie.

Per maggiori info sulla Fondazione Veronesi, sulle sue raccolte fondi e su quello che puoi fare per contribuire puoi visitare il sito www.fondazioneveronesi.it