I migliori alimenti per risvegliare l’intestino pigro

/, Slider/I migliori alimenti per risvegliare l’intestino pigro

I migliori alimenti per risvegliare l’intestino pigro

A cura di Silvia Volpi – Biologa Nutrizionista

Durante i nove mesi la futura mamma può trovarsi a dover affrontare un intestino eccessivamente pigro per un rallentamento della peristalsi intestinale, ovvero di quei movimenti che favoriscono l’evacuazione, soprattutto nell’ultimo trimestre di gestazione, durante il quale subentrano anche ostacoli meccanici dovuti alla crescita del feto, e quindi dell’utero, che causa una compressione intestinale. Come affrontare o, meglio, prevenire la comparsa di stipsi?

BUONE ABITUDINI
Innanzitutto, concentrare l’assunzione calorica in tre pasti nell’arco della giornata può determinare un rallentamento gastrointestinale, per cui è un comportamento alimentare da evitare, preferendo suddividere i pasti in 5-6 momenti della giornata, ovvero colazione, pranzo, cena e tre spuntini, dando importanza anche alla regolarità dei pasti in termini di orario. Uno stile di vita adeguato alla prevenzione o cura di tale fastidio non può prescindere dall’attenzione al movimento. Camminare, mantenersi attive, rappresenta uno strumento efficace per contrastare un intestino pigro, ancor più se lo si affianca alle giuste attenzioni alimentari.

Partiamo dall’acqua. L’aspetto dell’idratazione rimane sempre un punto cruciale per favorire la regolarità intestinale. Bere acqua durante la giornata aiuta a mantenere morbide le feci, favorendo il transito intestinale. A partire dal mattino, il suggerimento di un bicchiere di acqua tiepida, a stomaco vuoto, può rappresentare una buona abitudine per svegliare l’intestino. L’acqua, inoltre, si può integrare anche dagli alimenti come frutta e verdura, in assoluto i cibi più ricchi. Una mela, ad esempio, corrisponde a un bicchiere di acqua, così come un finocchio: con il valore aggiunto della presenza di fibre, utili nei casi di stitichezza.

FIBRE SÌ, MA QUALI?
Innanzitutto, quel tipo di fibre che, attirando acqua, aumentano il peso della massa fecale, favorendo, di conseguenza, il transito intestinale, come quelle presenti in verdure quali, ad esempio: bieta, carote, verza, finocchi, indivia, lattuga, scarola, radicchio, sedano (con l’accortezza di preferire verdure non trattate, e di assumere verdure crude solo previo lavaggio accurato, per evitare la toxoplasmosi); nella frutta secca come le noci, le mandorle, le nocciole; nella frutta essiccata tipo prugne, uvetta e negli alimenti integrali come pasta, pane, riso, crusca, segale. Frutta secca ed essiccata, cereali integrali possono essere gli alimenti giusti per iniziare la giornata, da inserire, quindi, a colazione, abbinando sempre un’adeguata quantità di acqua, per evitare che tali fibre possano creare costipazione invece di favorire l’evacuazione.

Senza dimenticare, però, l’importanza ed efficacia anche di fibre contenute in alimenti quali frutta (preferendo frutta non trattata ed evitando la buccia), ad esempio il kiwi e la mela –anche cotta-, la banana, specie se non molto matura, o i cereali come l’avena e l’orzo, le verdure quali cicoria, carciofi, topinambur, o i legumi come ceci, fagioli, lenticchie o i semi oleaginosi quali i semi di lino. Questi ultimi possono essere usati in ammollo in acqua per diverse ore al fine di permettere il rilascio in acqua della fibra in essi contenuta e bere poi l’acqua, arricchita di fibra, dopo aver eliminato i semi.

Nel caso dei legumi, invece, gli accorgimenti nell’eventualità apportassero gonfiore, sono sia nella scelta della varietà (privilegiare quelle con “buccia” – cuticola – più sottile come ad esempio i fagioli dall’occhio, o i legumi decorticati come le lenticchie rosse), sia durante le fasi di ammollo e successiva cottura (ad esempio aumentare i tempi e aggiungere delle erbe aromatiche come il finocchio selvatico a fine cottura), come anche nella fase di post cottura, ovvero il ricorso al frullatore o al passaverdure per rendere i legumi più digeribili.

FERMENTI LATTICI
In ultimo, ma non in termini di importanza, è bene avere un occhio di riguardo per la flora batterica intestinale, fondamentale non solo per garantire una regolare evacuazione ma anche la salute dell’intestino stesso, andando a potenziare il sistema immunitario, con dei benefici anche a carico del nascituro, come da recenti scoperte. L’assunzione di fermenti lattici vivi in gravidanza sembra, infatti, efficace nel prevenire la comparsa di allergie nel nascituro.

Alimenti con fermenti lattici vivi come lo yogurt, il latte fermentato, oltre a rappresentare una buona fonte di calcio assimilabile apportano, quindi, anche quei microrganismi utili a mantenere o riportare in equilibrio la flora batterica, necessaria per la regolarità intestinale. Su tutto, le future mamme non devono dimenticare che il tempo è un aspetto fondamentale nel prevenire o contrastare la stipsi, sia in termini di tempo dedicato al momento dell’evacuazione, che di tempo dedicato al momento dei pasti, ovvero mangiare lentamente e masticare con cura gli alimenti, evitando pasti veloci.

pubblicato da |2019-07-05T14:21:28+00:0005-Lug-2019|0 Commenti

Scrivi un commento