Mentre per te il senso di maternità si sviluppa anche grazie ai cambiamenti ormonali, per il tuo compagno può essere più difficile realizzare quello che sta per accadere…

Per questo motivo la paternità potrebbe essere un processo più lento e richiedere una riorganizzazione mentale. Non di rado l’uomo si può sentire confuso, geloso, messo da parte… e spesso anche sottovalutato nel suo ruolo, per niente facile. Nonostante tu viva in prima persona la gravidanza, portando vostro figlio dentro di te, non significa che il tuo compagno non sia in grado di comprendere il tuo “nuovo stato” e sentirsi coinvolto in questa meravigliosa esperienza di attesa!

QUANTE EMOZIONI

L’annuncio della gravidanza può provocare in un uomo varie emozioni, che vanno dalla gioia alla paura. È importante, quindi, che anche la donna sia al suo fianco in questo percorso, così come l’uomo deve esserle vicino nei mesi dell’attesa. Vivere con attenzione la partecipazione emotiva reciproca rende più facile il passaggio in cui la coppia si trasforma in una vera famiglia.
Conoscere le sensazioni che prova il tuo compagno in questi momenti, da una parte favorirà la serenità nella vostra coppia, dall’altra gli farà percepire progressivamente il ruolo di padre. Può essere un semplice contatto con il bebè attraverso il pancione che coinvolgerà il futuro papà in questa esperienza unica, generando benessere reciproco e trasmettendo emozioni affettive tra lui, te e il bebè in arrivo.

HO LA NAUSEA ANCH’IO!

Se pensavi che il tuo compagno fosse quasi indifferente al tuo stato di gravidanza, potresti rimanere sorpresa dai risultati di uno studio. Una ricerca condotta su 2.000 uomini ha permesso di scoprire che un quarto dei partecipanti ha sperimentato i cambiamenti sia emotivi che fisici, tipici della gravidanza. I mesi che precedono il parto, infatti, sono vissuti emotivamente da alcuni uomini, tanto da arrivare a sviluppare una vera e propria sindrome da gestazione!
Questo sondaggio ha rivelato che ben il 56% degli intervistati, durante i nove mesi ha sentito la necessità di dover preparare un accogliente nido per l’arrivo del bebè, sistemando la cameretta o persino l’intera casa. Ma il coinvolgimento del futuro papà non si è limitato alle questioni organizzative: il 6% dei futuri papà ha dichiarato di aver sentito nausee mattutine, l’8%, invece, ha provato maggiore emotività e il 10% ha addirittura avuto attacchi di fame incontrollata (le cosiddette voglie). Infine la gran maggioranza (circa l’80%), ha dichiarato di sentire una maggiore responsabilità verso la famiglia ed essere più protettivo nei confronti della propria compagna.

UNA FIGURA PRESENTE

Dobbiamo sottolineare che la figura paterna è molto cambiata negli ultimi decenni. Un tempo il padre si limitava ad aspettare fuori dalla sala parto. Ultimamente, invece, si nota un crescente coinvolgimento nella gravidanza da parte degli uomini con un numero sempre maggiore di futuri papà che partecipa alle lezioni pre-parto, porta la compagna a fare le visite di controllo e, sempre più spesso, la assiste durante il lieto evento. Questa “attiva partecipazione” permette al futuro papà di costruirsi poco alla volta il suo nuovo ruolo, oltre a conoscere ogni aspetto della gravidanza, potendo così condividere con la futura mamma ansie e dubbi. Per questo è importante che il papà partecipi attivamente alla gravidanza: la presenza del futuro papà anche a un semplice esame ecografico può avere tanti vantaggi!