Il fegato è un organo molto complesso e tenuto in grande considerazione dalla naturopatia: averne cura significa avere energia, assimilare bene gli alimenti, eliminare le tossine, non sentirsi appesantite dopo un pasto un po’ più abbondante del solito, migliorare il sonno e gli eventuali risvegli notturni, migliorare i quadri di reazione allergica che, specialmente con l’arrivo della primavera, creano i soliti fastidi quali riniti, occhi arrossati, difficoltà respiratorie, lacrimazione e tosse. Un fegato in stasi potrebbe dare sete spasmodica, emorroidi, prurito, stipsi e cefalea. Il fegato ha sempre avuto, anche nelle medicine antiche come la medicina tradizionale cinese e la medicina tradizionale mediterranea, un ruolo fondamentale.

La ricerca delle cause di ogni squilibrio, la visione della donna in termini olistici e quindi globali come insieme di mente corpo e anima, ci ha regalato una visione a 360 gradi di ogni evento che caratterizza la vita in ogni suo stadio e in particolar modo durante una gravidanza. Il fegato è fisiologicamente un organo molto vascolarizzato, deputato in maniera preponderante alla detossificazione di tutte le sostanze nocive che arrivano nel circolo sanguigno. Le tossine sono quelle che derivano dai pesticidi e dagli inquinanti del terreno o dell’aria come gli idrocarburi tanto presenti nelle nostre città inquinate.

Elementi tossici sono i farmaci, i prodotti derivanti dai processi metabolici che avvengono continuamente nel corpo, i metalli pesanti e i prodotti derivanti dalla degradazione degli ormoni. In questo momento della tua vita i veri protagonisti sono proprio gli ormoni come estrogeni e progestinici; un fegato in salute saprà ben gestire lo smaltimento delle sostanze tossiche, necessario per una buona gravidanza.

Il fegato è un organo che lavora moltissimo e ha bisogno di essere stimolato. Il fegato produce la bile, sostanza che ha anche il compito di emulsionare i grassi che devono esserci all’interno di un regime alimentare equilibrato. La bile, immagazzinata nella cistifellea, viene riversata nell’intestino ogni volta che viene richiesta e cioè in occasione dei pasti.

Un modo per stimolare la contrazione della cistifellea è, per esempio, cuocere in padella le verdure in un leggero soffritto con olio d’oliva, con mezzo spicchio di aglio schiacciato o cipolla: le sostanze liposolubili di aglio e cipolla finiranno nell’olio e il soffritto farà da stimolo generale. Questi ortaggi sono realmente un dono della natura: il loro contenuto di zolfo è molto importante per la detossificazione epatica e in particolar modo efficace nell’eliminazione dei metalli pesanti. L’aglio è un antibatterico e un antimicotico importante, è utile anche in caso di candida albicans, problematica spesso presente durante la gravidanza, sono note anche le sue proprietà fluidificanti e ipotensive. La fluidità della bile e la sua presenza al momento giusto sono la chiave per una buona digestione oltre che per il benessere generale di tutto l’organismo.

Il fegato attua la detossificazione di notte: è buona regola cenare entro le otto di sera e soprattutto consumare una cena equlibrata senza eccedere in dolci e grassi pesanti. Il fegato, per le sue funzioni, necessita di glucosio ma glucosio non vuol dire lo zucchero bianco delle torte! Certo qualche volta gli strappi sono accettati, l’importante è non assumere dolci tutte le sere. Qualora tu decidessi di consumare la classica cena composta da primo, secondo, contorno e frutta, il glucosio necessario verrà dal primo, dal contorno e dalla frutta. Le verdure amiche del fegato sono quelle dal sapore amaro come indivia, tarassaco, cicoria, cardo e carciofo. Quest’ultimo in particolare avrà un’azione ricostituente sulla cellula epatica. Il carciofo contiene un alcaloide chiamato cinarina che ha una funzione epatoprotettrice e ipocolesterolemizzante, è consigliabile evitarne la bollitura poichè con questo metodo di cottura verrebbe meno la cinarina. Per la presenza di fibra risulterà ottimo anche in caso di stitichezza.