Cucina di stagione: fagiolini per tutti

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Cucina di stagione: fagiolini per tutti

A cura di Stefania Casagranda, in collaborazione con la Dott.ssa Monia Farina, biologa nutrizionista

Fagiolino… già il nome mi fa simpatia. Sarà perché, come credo facciano tante mamme, ho chiamato così il mio bambino non appena ho saputo di essere incinta, sarà perché curare i fagiolini è una di quelle attività che ho fatto fin da piccolina, magari in compagnia della mia nonna, sarà perché non solo sono sempre piaciuti a me ma anche Riccardo li mangia con grande gusto, neanche fossero patatine! La cosa bella è che i fagiolini, oltre ad essere buoni, sono davvero interessanti dal punto di vista nutrizionale. Che siano a bacello verde, giallo o violaceo, che si chiamino cornetti, taccole o “Gambe de Siora”, una varietà presente in Trentino il cui nome mi ha sempre fatto sorridere, mangiarli non può che farci bene. E allora, cogliamo tutte le occasioni possibili per beneficiarne, da oggi e per tutta l’estate.

SCOPRIAMONE LE PROPRIETÀ

I fagiolini, come tutti sanno, sono legumi ma, a differenza dei fagioli, sono molto più leggeri, tanto da essere solitamente equiparati agli ortaggi. Rispetto ai loro “cugini”, contengono infatti meno carboidrati e proteine mentre sono ricchi di acqua e fibre, cosa che li rende depurativi, sazianti e altamente digeribili. Sono dunque perfetti per chi segue una dieta ipocalorica e per chi è in cerca di alimenti che possano combattere stipsi e ritenzione idrica… mi vengono in mente le future mamme!
Anche il potassio aiuta in tal senso, favorendo l’eliminazione dei ristagni e della fastidiosa pelle a buccia d’arancia. Calcio, magnesio e silicio, poi, contribuiscono a rafforzare le ossa e a sviluppare quelle del nascituro, rivelandosi un valido aiuto anche nei casi di osteoporosi. Bene inoltre per unghie e capelli che spesso, dopo il parto, vivono un periodo di indebolimento. Il ferro, inoltre, li rende preziosi contro l’anemia.
Dal basso indice glicemico, sono consigliati anche in caso di gastrite e reflusso e migliorano l’equilibrio acido-basico dell’organismo. Potevano mancare le vitamine? Certo che no! Soprattutto la mitica C, che svolge un ruolo importantissimo nell’assorbimento del ferro e rinforza le difese immunitarie, oltre a essere un’ottima arma contro stress e radicali liberi, e le vitamine del gruppo B: B1, B2, B5, B6 e l’immancabile B9, ovvero l’acido folico, così fondamentale in gravidanza per via del suo contributo nel corretto sviluppo neurale del feto.
Ideali nelle diete senza zuccheri, visto il ridottissimo apporto glucidico, sono dunque perfetti anche per chi soffre di diabete. Pare poi che conditi con olio e limone possano intervenire nel ridurre le nausee delle gestanti. Meglio però scegliere quelli freschi o surgelati, perché quelli in scatola contengono tendenzialmente quantitativi maggiori di sale.
E poi i fagiolini sono ricchi di antiossidanti, come betacarotene e luteina per cui proteggono dall’azione dei radicali liberi, oltre ad essere un valido aiuto per cuore e circolazione.

MA COME SI PREPARANO?

I fagiolini, come tutti sanno, vanno cotti prima di essere consumati. Questo sia perché il fagiolino crudo non è buono da mangiare sia perché è potenzialmente tossico, dal momento che contiene una sostanza chiamata fasina che andrebbe a danneggiare i globuli rossi. Attenzione però a non esagerare nella cottura, a rischio di comprometterne le proprietà nutrizionali.
Lessati in acqua bollente o cotti al vapore, sono perfetti semplicemente conditi con olio, sale e, se si vuole, aceto, ma a mio parere sono buonissimi anche sconditi. In questo modo possono diventare uno spezzafame ideale per i bimbi che li possono mangiare con le mani, senza sporcarsi, anche quando si è fuori casa. Attenzione però! Se si vuole mantenere il colore verde brillante, è consigliabile sciacquarli con acqua fredda ultimata la cottura.
Si possono poi facilmente congelare: dopo averli lavati accuratamente, basta sbollentari per un paio di minuti e, una volta freddi, riporli in freezer. In questo caso consiglio di tagliarli a pezzettini per averli pronti quando si prepara il minestrone e di lasciarli interi per preparazioni facili e veloci.
Per chi ha l’orto, nel momento in cui cominciano a diventare troppo grossi o filamentosi, consiglio di aprirli e recuperare i bacelli al loro interno, da far seccare e conservare per l’inverno per altre gustose ricette.

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pubblicato da |2019-06-14T10:17:28+00:0014-Giu-2019|0 Commenti

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