Essere bravi genitori è un processo in continua evoluzione che cresce e si adatta alle esigenze della famiglia. Può anche essere molto faticoso e “confusionario” perché è facile perdere il filo tra l’essere un genitore autorevole e un genitore troppo permissivo.

Fare il genitore è sicuramente il più impegnativo fra i mestieri. Tra “scuole di pensiero” diverse, i messaggi dei media, l’eccesso di riferimenti…
Conoscere quello che buoni i genitori dovrebbero essere a volte può sembrare impossibile. E diventa ancor più complicato quando guardiamo al mondo intorno a noi in cerca delle risposte.

 

Come facciamo a capire ciò che è giusto?

Come molti altri genitori, anche tu hai oscillato tra le diverse filosofie educative: basandoti sull’intuizione istintiva, sull’atteggiamento privo di giudizio nei confronti dei figli cercando di adattarle alle vostre esigenze e a in base agli interessi e capacità di tuoi figli? Ora ti sei evoluta, sei cresciuta al punto di essere disposta ad abbracciare nuove idee e sfidare te stessa? Tuttavia a volte, come genitore, ti senti ancora di camminare al buio? Non sei sola! Infatti, la maggioranza dei genitori, in base a quello che raccontano, si sentono come te.

Il timore di sentirsi in qualche modo “scombussolati” può spiegare in parte il motivo per cui molti genitori restano imbrogliati tra i dettagli, spesso irrilevanti, in cerca di un modello (inesistente) del genitore perfetto. Dietro ogni bambino grande c’è un genitore grande terrorizzato di commettere grandi errori e, a volte, incurante del fatto che il suo bambino è già cresciuto, mentre lui era molto occupato a preoccuparsi del suo futuro come genitore.
Fare genitori è un processo in continua crescita e evoluzione, in cui è facile fare un passo falso. Ma se stai prestando ascolto a tuo figlio e sei disposta a continuare a migliorare, di essere rispettosa e di essere reale con il tuo bambino, allora è molto probabile che tu stia camminando nella giusta direzione!

Che cosa significa “essere reali”?

Sappiamo tutti cosa vuol dire essere rispettosi; mentre essere reali può venire meno, naturalmente, sta a noi a cercare di darne il giusto significato. Essere reali significa essere se stessi, con tutti i nostri pregi e difetti. Non si tratta di avere totale libertà di alzare la voce ogni qual volta siamo arrabbiati; i bambini hanno bisogno di vederti come un modello delle sane emozioni e comportamenti – ma parte di essere una persona sana significa anche poter e saper esprimere rabbia, tristezza o frustrazione…

Si dice che una delle cose più difficili del mondo è quello di resistere alla tentazione di reagire quando qualcuno ci colpisce. Anche se non per tutti, può essere piuttosto facile per la maggior parte dei genitori, non rispondere al colpo quando esso sia partito dal bambino piccolo – tuttavia questo non significa rimanere impassibile . A volte, si rende necessario alzare la voce e assumere un tono autorevole. Farsi sentire, così come stabilire alcune regole (ma anche spiegare i propri errori e ammettere le proprie mancanze) serve per una crescita sana dei bambini e serve anche per affermarsi come genitori: è importante, per un bambino, poter imparare lezioni di vita dalle persone che sanno esprimere in modo sano le proprie emozioni, tenendo conto del suo grado di comprensione e del suo stato emotivo.

Essere un buon genitore è molto più di sembrare un perfetto genitore che apparentemente riesce a tenere sotto controllo tutto. Essere un buon genitore si basa sul reciproco rispetto, sull’ascolto dei figli quando parlano, sull’attenzione che dedichiamo loro, vivendo realmente e appieno ogni momento con loro. Si tratta di modellare il tipo di comportamento che si spera di ispirare in loro. Un grande lavoro che, purtroppo, prevede anche qualche inevitabile, e del tutto perdonabile, errore. Non c’è nessuna “formula magica” per essere bravi e buoni genitori. La condizione necessaria, a volte difficile da applicare, è liberarsi dai preconcetti e dalla paura del giudizio altrui che può costringere anche di “remare” contro corrente!