Consigli per scegliere la baby sitter

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Consigli per scegliere la baby sitter

A cura di Martina Frongione, tata ed educatrice

Per alcune è al compimento dei 3 mesi, per altre un po’ più tardi, ma per la maggior parte delle donne/mamme di oggi arriva il momento di separarsi dal proprio piccolo e tornare a lavorare. Ecco allora prospettarsi davanti due possibilità: l’asilo nido e la baby sitter. Per tutte coloro che optano per una persona fidata e attenta, che accudisca il proprio bambino tra le mura domestiche, abbiamo pensato di stilare 10 preziosi consigli per una selezione accurata ed efficace.

Come scegliere infatti la baby sitter più adatta alle proprie esigenze? Quali sono i requisiti da cercare? E come capire poi se è la persona giusta? La fase di selezione per la ricerca della baby sitter è sicuramente la più difficile per una mamma che deve affidare alle cure di un’estranea il proprio piccolo/a. Il più delle volte si ricorre al passaparola e alle referenze di chi ha già avuto contatti con la baby sitter in questione, in modo da potersi scambiare consigli sulla ricerca.

1. ESAME DEL CURRICULUM

Una prima scrematura avviene grazie ai curriculum.
Si consiglia di scartare chi non è automunito, chi risiede molto distante e le persone troppo giovani (18-20 anni), o troppo mature (60 anni).

2. PRIMO IMPATTO

Come si fa a sapere di star facendo la scelta giusta? Posso fidarmi?
La prima sensazione non è “MAI” sbagliata, solo una mamma può sentire “empatia” nei confronti della persona a cui affiderà il proprio figlio\a.
State tranquille e fidatevi sempre di voi stesse: il cuore materno non sbaglia mai.

3. COLLOQUIO E REFERENZE

Lo scopo del colloquio è quello di sottolineare le mansioni richieste ma, soprattutto, valutare l’affidabilità della persona a cui offrire un impiego così delicato.
Al di là delle questioni piu’ “burocratiche”, in questa fase si cerca di capire chi si ha di fronte.
La tata, soprattutto se deve curare un bimbo\a piccolo, deve avere “l’abitudine a questo mestiere”.
Non è sufficiente che abbia avuto fratelli piccoli o figli, non è la stessa cosa!

4. ETÀ GIUSTA

Ovviamente non si può generalizzare, ma una persona troppo giovane può mancare della esperienza necessaria, al contrario, una persona più matura può avere carenze dal punto di vista fisico.
Quindi, se vogliamo considerare un range di età, l’ideale è tra i 25 e i 45 anni, mentre per un neonato può andar bene anche una figura più grande, e arrivare fino ai 55 anni.

5. DISPONIBILITÀ

Gli orari di lavoro debbono ovviamente andare incontro alle esigenze lavorative dei genitori, la disponibilità della baby sitter indica fin da subito professionalità nei confronti della famiglia!

6. BIGLIETTO DA VISITA: IL SORRISO E L’ASPETTO

Il più bel biglietto da visita che si possa presentare è il sorriso: esso conquista sempre i bambini. Si dice che sia contagioso! Comunque importante e rassicurante per i bambini e per le mamme… sempre.
La baby sitter dovrà prendersi cura del vostro bimbo\a per molte o poche ore nel corso della giornata ed è importante vedere come cura se stessa: questo è un buon indicatore di ciò che farà con il bimbo\a, dell’attenzione con cui lo seguirà.
PS: ritengo molto importante fare attenzione che non sia una fumatrice e che non odori di fumo.
Sono piccoli dettagli che fanno la differenza!

7. DOLCEZZA E AUTOREVOLEZZA

Ogni bambino ha costantemente bisogno di cure ed è solo attraverso la dolcezza e l’amore che si arriva a conquistarli. Ma necessitano di regole e disciplina anche in assenza della madre.
Compito della tata, quindi, è saper gestire questi due aspetti e trovare il giusto equilibrio tra coccole e disciplina.
L’educazione, se impartita in maniera naturale, può raggiungere ottimi risultati senza andare a discapito del rapporto fra tata e bambino.

8. INTERAZIONE BABY SITTER-BAMBINO\A

Eccoci a un punto estremamente delicato.
La baby sitter e il bimbo\a si incontrano ed è necessario osservare entrambi nella prima significativa interazione.
Se la mamma riuscirà a mettersi un po’ da parte (non tanto fisicamente, quanto piuttosto nel lasciarli interagire ) riuscirà a cogliere se “scocca la scintilla” e i due sono in sintonia.

9. UNA PERSONA DI CUI FIDARSI

Tutti i consigli fin qui riportati sono delle linee guida che ci porteranno a dare alla persona scelta una cosa fondamentale… FIDUCIA. Perché gli affideremo nostro figlio e anche la nostra casa.
Ma la conferma delle nostre impressioni verrà solo da ..

10. PERIODO DI PROVA

Nel corso dei giorni stabiliti per il periodo di prova ritengo sia necessario osservare l’atteggiamento del bambino e il “suo” periodo di adattamento. All’inizio, infatti, è normale che il piccolo\a stenti ad abituarsi alla tata; se però dopo circa un mese fa ancora capricci, oppure è triste o svogliato\a, significa che è sorto un problema. Se ritenete quindi che la situazione che si è venuta a creare non vada bene, allora non fatevi scrupoli: cambiate la baby sitter!

pubblicato da |2019-07-26T10:40:32+00:0023-Lug-2019|0 Commenti

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