Gestire la mancanza di sonno

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Gestire la mancanza di sonno

Prima di diventare mamma ti sarà capitato di passare una notte senza dormire o fare le ore piccole perché magari facevi baldoria con gli amici. Anche se poteva sembrare stancante, il giorno dopo avevi una soluzione semplice: andare a letto presto o alzarsi tardi la mattina. Ebbene, quando hai un bimbo piccolo queste strategie per un rapido recupero non si prestano più! Qual è il tipo di sonno che può aspettarsi una neomamma? Frammentato, ovviamente! Nei giorni successivi al parto sarai molto impegnata, proprio nel periodo in cui avresti bisogno di riposare per riprenderti dalla fatica del parto; ma non potrai farlo. Hai un bambino che richiede tante cure e ti rendi conto che all’inizio non esistono scorciatoie per far fronte ai tuoi nuovi compiti. Così, dopo pochi giorni di scarso riposo, potresti avere una forte spossatezza. Fortunatamente, man mano che il bebè cresce, l’imminente e incessante bisogno di accudirlo 24 ore su 24 si riduce offrendoti più possibilità di riposo. Ma non è detto però che il tuo bambino dorma per 10 ore di fi la! Cosa puoi fare allora per gestire la situazione al meglio?

Il gioco si fa duro
Non riesci ad essere lucida perché sei troppo stanca? La privazione del sonno può produrre effetti molto simili a quelli che precedono l’influenza, quando vedi i contorni sfocati. Potresti sentirti la testa pesante, o essere sbadata, ipersensibile e irritabile. È del tutto comprensibile perché hai trascorso l’intera gravidanza in uno stato di eccitazione e ora che il tuo bambino è lì nulla di quello che fai ti sembra all’altezza. Ma ricorda che è perfettamente normale che tu ti senta in questo modo. C’è chi dice che una mamma dovrebbe riposarsi quando il bimbo si è addormentato. Ma questo non funziona altrettanto bene per tutte. Maria, mamma di Giulia, 10 settimane, fa notare che non è semplice riposare a comando soprattutto quando hai un’infinità di faccende da sbrigare. A volte è necessario cambiare un po’ le abitudini per avere il riposo di cui hai bisogno. In linea di massima, due cicli di sonno di quattro ore ciascuno nell’arco delle 24 ti permetteranno di essere riposata. Ma i bimbi non sono troppo comprensivi, quindi approfitta di ogni opportunità per riposare, anche un pisolino potrà certamente aiutarti. Un metodo che funziona per molte donne è usare il tiralatte che ti permette di fare la scorta di latte in modo che il tuo compagno possa darti il cambio di notte e far mangiare il bimbo. Se il sonnellino diurno non rientra nelle tue abitudini, puoi fare delle attività per conciliarlo, creare un’atmosfera rilassante, proprio come faresti per il tuo bimbo. Pensa a ciò che normalmente ti aiuta a conciliare il sonno, per esempio luce spenta, coperte calde, musica rilassante e così via. Anche se non prenderai sonno, un po’ di relax ti aiuterà a ricaricare le batterie. E se poi prendi sonno, tanto meglio! Fortunatamente,è possibile fare qualcos’altro per migliorare la qualità del sonno e avere più energia.

Occhio alla dieta!
Dunque, diciamo che sei soltanto a metà mattinata e non ti reggi più in piedi. In questi casi, è bene controllare la dieta e in particolare i cibi ricchi di ferro. Il nostro corpo lo impiega per formare l’emoglobina, che trasporta l’ossigeno in tutto il corpo. In parole povere, senza il ferro tessuti e muscoli non ricevono ossigeno e non possono funzionare correttamente. Il risultato: tisenti spossata. Non solo, il tuo corpo ha dovuto produrre più sangue durante la gravidanza, sfruttando le riserve di questo minerale al massimo. Per questo motivo è frequente soffrire dcarenza di ferro durante la gravidanza e subito dopo; ci vorrà unpo’ di tempo per ripristinarne il giusto quantitativo. Mangia alimenti ricchi di ferro, come la carne, i legumi con i cereali, le uova… In base alle analisi del sangue, il tuo medico potrebbeconsigliarti degli integratori. Anche se per poter andare avanti,potresti avere la tentazionedi scolarti una bevanda energetica o bere svariati caffè, non farloPotrebbe ritorcersi contro di te: un caffè impiega 45 minuti per fare effetto, mentre il tuo organismo ha bisogno di parecchie ore per smaltire la caffeina. Si tratta quindi di falsa energia, che ti fornirà un beneficio temporaneo seguito da un calo di energia, con possibili conseguenze per la qualità del tuo sonno. Analogamente, mangiare in modo sano contribuirà a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e, di conseguenza, di energia. Uno snack dolce ti darà energia spendibile imme- diatamente, ma non durerà a lungo e presto avrai nuovamente fame. Sono dunque consi-gliabili quei cibi che forniscono energia a lungo durata. E se hai la tentazione di accompagnare la tua pausa con un bicchiere di vino, cerca di limitarti ad un solo bicchiere. L’alcol potrebbe aiutarti a rilassarti, ma rischia di compromettere il tuo riposo.

Accetta l’aiuto altrui
È comprensibile che all’inizio ci siano più difficoltà; soprattutto nei primi tempi quando ancora ti devi adattare al tuo ruolo di mamma, imparare a gestire la nuova situazione e “sintonizzarti” con gli incessanti bisogni del bebè. Nessuno si aspetterà che tu sia una supermamma! Concediti una pausa e non avere paura di chiedere aiuto. Anche solo parlare con altre neomamme ti potrà aiutare a capire che molte vivono una situazione analoga, ti sentirai più confortata. Conta sull’aiuto di amici e famigliari e non esitare a coinvolgerli. Se tua madre porta il tuo bimbo a fare una passeggiata, può essere per te una buona occasione per riposare. Non viverla come una specie di sconfitta. Se hai bisogno di supporto e ci sono persone pronte di dartelo, permettigli di aiutarti!

Muoviti, respira e… riposa
L’attività fisica è molto importante per un buon riposo, soprattutto se viene svolta all’aria aperta. Anche una mezz’ora al parco mentre spingi la carrozzina (magari in salita!) ti permette di fare po’ di movimento sano! L’importante però è evitare l’attività sportiva nelle ore serali altrimenti l’adrenalina prodotta nel corpo potrebbe impedirti di prendere sonno. Per conciliare il sonno, puoi provare a mettere in pratica le tecniche di respirazione, proprio quelle che pochi mesi fa hai imparato durante il corso preparto. Una sequenza di respiri profondi ha un effetto rilassante sul sistema nervoso e quello cardiovascolare e un’azione distensiva sui muscoli. Si crea in questo modo una condizione di maggior relax. Concentrarti troppo sulla stanchezza può ostacolare la capacità di riposarsi e scaricare la tensione. Soprattutto le donne che hanno avuto un travaglio particolarmente stressante (esperienza già di per sé emotivamente forte) fanno più fatica a rilassarsi. Tuttavia, esistono alcune tecniche che possono rappresentare un valido aiuto. Per esempio, stilare una lista delle cose che ti ingombrano la mente, distinguendo quello che devi fare da quello che vorresti fare: metterle sulla carta ti aiuterà a cacciarle dalla testa.

Gestire la situazione
Nei primi mesi di vita del bambino, la mancanza di sonno potrebbe renderti irritabile, suscettibile e facilmente “infiammabile” influenzando negativamente il rapporto con il tuo compagno; potresti attraversare dei momenti difficili. Ricorda però che la situazione nella quale ti trovi è nuova e confusa anche per lui, evita il più possibile accuse e scontri. Spiegagli che la stanchezza fisica ti rende facilmente irritabile e nervosa, poi, insieme, provate a fare una lista dei compiti che potrete suddividere, così lui potrà aiutarti. Non focalizzare troppo sul grado della tua stanchezza, concentrati invece sul fatto che non sarà per sempre così. Vivi il presente come una delle fasi più complesse della maternità: il “periodo di rodaggio” presto terminerà e starai meglio. Presto molti genitori si abituano a con- vivere acon meno ore di sonno, trovano i loro spazi e giostrano meglio gli impegni. L’importante è non farsi prendere dal panico!

pubblicato da |2019-07-26T10:35:53+00:0019-Lug-2019|0 Commenti

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