Come arrivare preparate e affrontare il parto

/, Slider/Come arrivare preparate e affrontare il parto

Come arrivare preparate e affrontare il parto

A cura di MioDottore e dei suoi specialisti Armando De Sanctis, nutrizionista, e Maria Maddalena Serra, psicologa, psicoterapeuta e terapista del dolore –www.miodottore.it

La gravidanza rappresenta un periodo ricco di emozioni ed è a tutti gli effetti il momento più importante del ciclo di vita di una donna. Oltre a ciò, si susseguono una serie di cambiamenti di ordine fisico, mentale e pratico che provocano un certo impatto sulla gestante e sulle persone che le sono attorno. MioDottore – piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto due dei suoi esperti, il dottor Armando De Sanctis, nutrizionista, e la dottoressa Maria Maddalena Serra, psicologa, psicoterapeuta e terapista del dolore, per approfondire il tema e suggerire semplici e pratici accorgimenti da seguire per arrivare preparate al parto e affrontare al meglio il grande evento.

Perché in gravidanza si aumenta di peso?

L’errore più comune che si commette in gravidanza è pensare che, essendo in due, sia necessario mangiare per due. “Questo concetto è sbagliatissimo in quanto come in tutte le situazioni, l’eccesso come il difetto risultano dannosi”, spiega il dottor De Sanctis che prosegue: “Nel corso delle 40 settimane di gestazione si verifica un aumento di peso in media di 12,5 kg, durante le prime 20 settimane il peso aumenta di circa 3,5 kg, mentre durante le seconde 20 di 1-2 kg ogni settimana”. Tale aumento di peso è dovuto in parte allo sviluppo del feto, degli annessi fetali e dell’utero e in parte della ritenzione dei liquidi e all’aumento dei depositi di grasso. Questo aumento di peso porta con sè delle complicanze soprattutto all’apparato muscolo/scheletrico con sofferenza di tutta la catena osteocartilaginea della colonna vertebrale e dolore durante la fase del travaglio e parto. “La gravidanza modifica le abitudini alimentari di molte donne. Nelle prime 10 settimane l’appetito può diminuire a causa di nausea e vomito; al contrario, più ci si avvicina al termine e questo aumenta insieme allo stimolo della sete. L’aumento di peso incontrollato può, quindi, manifestasi frequentemente”, afferma il nutrizionista di MioDottore.

I do e don’t dell’alimentazione in gravidanza

Il dottor De Sanctis consiglia di iniziare a seguire un percorso alimentare corretto e idoneo ancor prima di iniziare il percorso della gravidanza. Durante quest’ultima suggerisce di seguire una dieta mista e variegata e, in tal caso, quella mediterranea risulta la migliore in assoluto. Durante la fase di travaglio, la gestante avverte dolore più o meno intenso generato dalla contrazione dei muscoli pelvici e questi dolori possono essere affievoliti attraverso l’assunzione di alimenti definiti “miorilassanti”: camomilla, mirtillo, ciliegie, cibi ricchi di magnesio – presente in banane, legumi, frutta secca e riso integrale – e di vitamina D, quindi uova, pesce, latte e i primi derivati come yogurt, mozzarella e ricotta vaccina. “Sicuramente la prevenzione risulta essere la «fonte» vincente e alle pazienti che seguo in gestazione consiglio di riposare adeguatamente, idratarsi in modo corretto – e non solo sotto stimolo di sete -, fare esercizi di stretching, evitare lo stress attraverso tecniche di rilassamento come lo yoga e seguire un’alimentazione equilibrata e ben gestita sia qualitativamente che quantitativamente”, afferma lo specialista di MioDottore.

Scopri come “allenare” corpo e mente in previsione del grande giorno e come superare il dolore del travaglio su 9 Mesi n. 153

pubblicato da |2019-09-03T08:55:31+00:0003-Set-2019|0 Commenti

Scrivi un commento