A cura di Francesca Balestrieri, Ostetrica – www.facebook.com/ostetricabalestrieri

Il colostro è il primo latte che il vostro corpo predispone già durante la gravidanza ed è pronto da subito: un liquido denso, dolce, di colorito giallastro. Il caratteristico colore giallo è conferito da un’abbondante presenza di carotene (precursore della vitamina A).
Un’altra qualità che lo rende speciale, e facilmente assimilabile e digeribile, è l’elevato contenuto proteico e di vitamine (A, E e C), nonché di zinco, metallo fondamentale per lo sviluppo e l’accrescimento. Il colostro pertanto serve, nelle prime ore di vita del neonato, a facilitare l’eliminazione del meconio per effetto lassativo dei sali minerali in esso contenuto. Inoltre protegge il vostro bambino da batteri e virus per la presenza di anticorpi come le IgA e agisce sulla coniugazione della bilirubina prevenendo il manifestarsi dell’ittero.

Il colostro è in grado di soddisfare pienamente i bisogni del vostro bambino per i primi giorni di vita, la quantità che viene prodotta si aggira intorno a 50-80 ml. Anche se la sua produzione di latte non è visibilmente abbondante non bisogna preoccuparsi, anzi, è un processo fisiologico da non “curare” con l’aggiunta di latte artificiale, che potrebbe ostacolare le suzioni energiche del neonato e interrompere una produzione di latte adeguata, ritardando la montata lattea.

È importante dare al vostro bambino tutto il colostro che avete, allattandolo il più presto possibile dopo la nascita e tutte le volte che lo chiederà nei primi giorni.
Tenendo vicino a voi il piccolo, anche il meccanismo di regolazione tra voi e il bambino sarà facilitato: è uno scambio speciale, come per ogni processo naturale non ci sono regole rigide ma bisogna avere tanta pazienza per i primi giorni affinché al colostro faccia posto l’arrivo del latte definitivo, che permetterà l’avvio di un allattamento sereno.
Quando ancora si è in ospedale, alcune mamme pensano che il bambino non si alimenti adeguatamente, ma la quantità prodotta è quella corretta affinché si attivi in seguito una produzione di latte visibilmente abbondante. È proprio questa relativa insufficienza del latte che rende “aggressivo” il neonato sulla poppata, tanto da stimolarla con energiche suzioni, attivando così una adeguata produzione.

L’allattamento precoce, subito dopo il parto, oltre ad assicurare al neonato l’apporto del colostro, favorisce nella madre il contrarsi dell’utero, prevenendo eventuali emorragie.
La quantità di colostro prodotto nelle prime ore dopo il parto, come già scritto, è relativamente scarsa (50-80 ml), ma sufficiente a soddisfare le esigenze del neonato nelle prime 72 ore di vita, prima dell’arrivo del latte intermedio e successivamente di quello maturo o definitivo, che fa la sua comparsa verso la 10° giornata di puerperio.