A cura di Stefania La Badessa – Farmacista e scrittrice – www.fitogirl.it

Negli ultimi anni sono state apportate molteplici modifiche alla composizione di diverse tinte per capelli, nel tentativo di rispondere all’esigenza, delle future mamme, di avere una chioma perfetta preservando la salute del bebè.
Pur essendo diventate più delicate e tollerabili, non va dimenticato che tutto ciò che applichiamo interagisce con la cute e non solo: la cute, infatti, non è impermeabile e tutte le sostanze che vi entrano in contatto possono oltrepassarla ed essere assorbite attraverso il cuoio capelluto.
Meglio quindi evitare l’applicazione di tinture permanenti, riservando all’hennè, o a un riflessante leggero a base di estratti naturali, il compito di nascondere eventuali capelli bianchi.

PROVA L’HENNÈ

Utilizzato da millenni dalle popolazioni dell’India, del medio Oriente e del Nord Africa per tingere i capelli, ma anche le unghie e la pelle del palmo della mano e la pianta dei piedi, l’hennè rappresenta una tintura vegetale di eccezionale efficacia estetica e curativa. Facilmente reperibile in commercio (farmacia ed erboristeria) l’hennè si presenta come una polvere più o meno verdastra, ottenuta per macinazione dalle foglie di una pianta di origine subtropicale, la Lawsonia inermis. Trattandosi di un prodotto naturale, l’applicazione dell’hennè non può garantire la realizzazione di una sfumatura prestabilita per tutti i tipi di capelli: si potrebbe pensare all’hennè come a una pellicola colorata trasparente che avvolge il capello che – a seconda del colore di partenza – potrà quindi assumere riflessi ramati, dal tiziano al mogano. In generale, l’hennè puro è in grado di riflessare di rosso i capelli bruni, di rosso mogano quelli castani, ma colora in rosso medio i biondi scuri e in rosso carota i biondi chiari, i capelli ossigenati o bianchi. Per una buona copertura dei capelli bianchi è preferibile chiedere una colorazione scura di hennè, quale il castano o il mogano scuro, ripetendo frequentemente l’applicazione: i capelli assorbiranno progressivamente il colore che dopo qualche applicazione apparirà più intenso e uniforme.

COME USARLO

Per una corretta preparazione è necessario miscelare accuratamente la polvere di hennè (50-60 grammi circa) a 400 ml di acqua calda (o infuso di tè) in un recipiente non metallico – ad esempio in vetro – possibilmente con l’aiuto di una forchetta e di un pennello adatto dello stesso tipo utilizzato per le tinture tradizionali. L’acqua andrà aggiunta a poco a poco alla polvere, fino a raggiungere la giusta consistenza per l’applicazione, che dovrà essere simile a quella di un omogeneizzato, cremoso e senza grumi. Si procede quindi all’applicazione della pastella ottenuta sui capelli lavati e ben tamponati per eliminare l’eccesso d’acqua: il preparato – ancora tiepido – va distribuito sui capelli in modo uniforme con l’aiuto di un pennello che potrà essere del tipo classico utilizzato dai parrucchieri per applicare la tinta. Si termina avvolgendo subito il capo prima con della pellicola (del tipo per alimenti) e poi con un telo di spugna.
L’applicazione deve durare per un tempo minimo di 30-40 minuti, che possono prolungarsi fino a 60-70 minuti o in alcuni casi anche a 120-150 minuti: maggiore è il tempo di posa più sarà intenso e profondo il riflesso ottenuto. Dopo aver risciacquato abbondantemente per eliminare ogni residuo, il trattamento si conclude lavando i capelli con uno shampoo adatto al tipo di capello, possibilmente addolcente e delicato. È consigliata l’applicazione di un balsamo in caso di capelli crespi, troppo secchi o nel caso di doppie punte.

Attenzione: L’hennè tende a macchiare tutto ciò con cui entra in contatto ed è quindi consigliabile l’uso di guanti protettivi, del tipo usa e getta, per proteggere le mani, ricoprendo le spalle con un vecchio asciugamano per evitare di macchiare i vestiti.