Benefici rooming-in: i consigli dell’ostetrica

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Benefici rooming-in: i consigli dell’ostetrica

A cura di Francesca Balestrieri, Ostetrica – www.facebook.com/ostetricabalestrieri

Con il termine rooming-in si intende la permanenza di madre e neonato nella stessa stanza per un lungo periodo nell’arco delle 24 ore, a partire dal momento in cui la madre, dopo il parto, è in grado di rispondere alle richieste del neonato sano. Si tratta di una pratica naturale che consiste nel mettere il bambino all’interno di una culla posta accanto al letto della sua mamma. Leggi qui di seguito i motivi per sceglierlo e poi continua a leggere i consigli dell’ostetrica Francesca Balestrieri sul numero di 9 Mesi ora in edicola.

  • Per favorire l’allattamento al seno: con il rooming-in il bambino può attaccarsi ogni volta ne sente il bisogno. Questo fa sì che lui capisca più velocemente come attaccarsi correttamente al seno e consente alla mamma di iniziare in modo più rapido ed efficace la produzione di latte. Nel 2016 è stato effettuato uno studio che ha preso in considerazione 176 donne verificando quale fosse stato il tasso di allattamento al seno una volta dimesse dall’ospedale insieme ai loro bambini. È così emerso che le mamme, che avevano potuto tenere i piccoli in stanza con sé dopo la nascita, presentavano un tasso maggiore di allattamento al seno esclusivo già a quattro giorni dalla nascita.
  • Per dare ai genitori il know/how per accudire il proprio bambino: avere il neonato in stanza permette di impratichirsi da subito nelle cure da dare al piccolo (cambio del pannolino, medicazione del cordone, gestione del pianto). In questo modo diviene meno traumatico il ritorno a casa e l’inizio della nuova quotidianità fatta di cure nei confronti del bebè.
  • Per favorire l’attaccamento: alcuni studi hanno evidenziato che le separazioni fisiche dopo il parto possono interrompere l’instaurarsi del legame madre-bambino (bonding), con conseguenze negative a volte anche a lungo termine sulla relazione madre-bambino.
  • Per prevenire le infezioni ospedaliere: il rooming-in evita il sovraffollamento dei neonati nei piccoli spazi tipici del nido tradizionale, riducendo le occasioni di manipolazioni da parte del personale ospedaliero.
  • Per favorire la colonizzazione intestinale del neonato: grazie agli anticorpi materni (IgA) contenuti nel colostro prodotto nelle prime 48 ore dopo il parto.
pubblicato da |2019-04-19T09:43:07+00:0019-Apr-2019|0 Commenti

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