Abbandono bimbi in auto: prevenzione e sicurezza

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Abbandono bimbi in auto: prevenzione e sicurezza

A cura di Danilo De Mattia, Formatore BLSD – PBLSD – PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO – FIRST AID – danilodemattia.wordpress.com

I recenti fatti di cronaca mi danno lo spunto per parlare di nuovo di un argomento che tratto in tutti i corsi di prevenzione e primo soccorso pediatrico: l’ABBANDONO DEL BAMBINO IN AUTO.
I motivi per cui questo avviene sono i più disparati, ma occorre distinguere due modalità di abbandono.

ABBANDONO INVOLONTARIO
L’abbandono involontario del bambino in auto è una rara ma sconvolgente causa di morte, merita quindi una menzione a parte. Si stima che 1 genitore su 4, molto spesso il padre, abbia ammesso che gli sia capitato, anche se per pochi secondi, e di essersi accorto casualmente della presenza del figlio mentre cercava qualcosa (borsa, computer) nel sedile posteriore.
Spesso i genitori di questi bambini vengono accusati di negligenza, ma il problema è ben più complesso.

L’abbandono involontario è da attribuire a uno stato di stress, spesso insonne-dipendente che determina un’alterazione acuta della capacità di riflettere, creando quella situazione denominata AMNESIA DISSOCIATIVA TRANSITORIA.

Il sonno ha diversi effetti sull’apprendimento: è durante il sonno che vengono consolidati i ricordi, ed è durante il sonno che si potenziano le capacità mnemoniche: purtroppo è proprio il sonno che viene a mancare nei primi anni di vita dei propri figli.

Questi casi avvengono in ogni periodo dell’anno, ma saltano tragicamente alla ribalta della cronaca quando comincia a fare caldo perché spesso accade la tragedia. La causa è data dal fatto che con il caldo la temperatura all’interno del veicolo può arrivare a raddoppiare, rispetto all’esterno, con conseguente colpo di calore per il bimbo, collasso cardiocircolatorio e morte.

Misure preventive:

  • Tra i rimedi non tecnologici, sicuramente aleatori, in quanto occorre ricordarsi di fare qualcosa per ricordarsene un’altra, si ricorda di: lasciare il portafoglio, le chiavi di casa e qualsiasi oggetto immediatamente utile, accanto o sotto il seggiolino del bambino.
  • Più utile in ambito “non tecnologico”, è fare una chiamata mamma/papà una volta portato il bimbo a destinazione. Se il genitore che non trasporta il bambino non riceve la telefonata di conferma… si allerta!
  • Molti asili nido si sono organizzati: se entro 1 ora non vedono arrivare il bambino e non hanno ricevuto alcuna comunicazione, contattano i genitori per avere conferma dell’effettiva assenza.
  • Tra i rimedi tecnologici: i segnala bebè integrati nei seggiolini al momento non esistono su scala industriale, il primo è stato presentato a luglio 2015 negli Stati Uniti. Esistono tuttavia dispositivi (www.remmy.it) da integrare in seggiolini già acquistati. Si collegano alla presa accendisigari dell’auto.
  • Oltre ad avere la funzione di ricordare che il bimbo è ancora in auto, avvisano anche quando il bambino si sposta dal seggiolino.

ABBANDONO VOLONTARIO

Dai sondaggi emerge che il 14% degli intervistati ammette di lasciare i bambini in auto, anche per pochi minuti, per fare brevi commissioni. La percentuale sale al 23% in caso di genitori con figlio di sotto i tre anni: una scelta pericolosissima, che può diventare anche fatale.

Tra i pericoli si ricorda:

  • l’incidente dell’auto in sosta che spesso viene parcheggiata senza sicurezza, in quanto è un abbandono per pochi minuti;
  • Il furto dell’auto;
  • Il rapimento del bambino;
  • La possibilità che il bambino scenda dal seggiolino e dal veicolo, allontanandosi ed esponendosi a tutti i pericoli dell’ambiente esterno.
pubblicato da |2018-09-05T14:14:23+00:0005-Set-2018|0 Commenti

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