A cura di MioDottore e la sua specialista Dott.ssa Giusi Acquaviva, ginecologa

I consigli di MioDottore dedicati alle future mamme per affrontare al meglio il ritorno della bella stagione. La piattaforma specializzata nella prenotazione di visite mediche, con il contributo di una delle sue esperte, fornisce preziosi consigli per aiutare le donne in gravidanza ad affrontare senza preoccupazioni e con il sorriso la stagione dei cambiamenti.

Primavera fa spesso rima con colori e profumi nuovi e talvolta porta con sé un desiderio di rinnovamento, ma non solo. Infatti, la stagione delle fioriture e delle prime passeggiate all’aria aperta ormai più mite può far affiorare anche alcuni fastidi legati ad esempio ad allergie stagionali, variazioni di umore, irritabilità e talvolta insonnia e debolezza. A questo proposito, MioDottore, piattaforma leader al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner, ha coinvolto uno dei suoi esperti, la dottoressa Giusi Acquaviva, ginecologa di Catania, per fornire qualche utile consiglio specifico per le donne in gravidanza.

ALLERGIE: COMBATTERE I FASTIDI STAGIONALI IN MANIERA SOFT
La dottoressa Acquaviva ricorda che tra gli accorgimenti più efficaci e al tempo stesso sicuri per le signore in dolce attesa c’è come prima cosa la prevenzione: infatti, per chi soffre di allergie stagionali è importante giocare d’anticipo in modo da arrivare in gravidanza nelle migliori condizioni possibili. In particolare, è fondamentale tenere conto del fatto che nel corso della gestazione il corpo è più ricettivo e che è sempre sconsigliabile per la futura mamma assumere medicinali, se non in casi estremi; proprio per questo anche per quanto riguarda le allergie si hanno maggiori difficoltà ad affrontare i vari disagi annessi. La ginecologa suggerisce quindi – in caso di malattia – di iniziare una terapia desensibilizzante (detta anche “immunoterapia”) o di ricorrere a un vaccino prima di cercare la gravidanza. Mentre quando la gravidanza è già iniziata una delle indicazioni fondamentali è tenere sotto controllo l’allergia, soprattutto nei soggetti che soffrono di asma. Infatti, se non monitorato, tale disturbo potrebbe addirittura mettere in pericolo il feto: c’è infatti un maggior rischio di un possibile parto prematuro e di un basso peso alla nascita per il bebè.

In questi casi i sintomi preponderanti sono la rinite allergica e la congiuntivite. La specialista ricorda che “la rinite è un’infiammazione della mucosa nasale che si manifesta clinicamente con prurito, ostruzione, congestione e secrezione nasale. Nel 30% dei casi peggiora in gravidanza a causa dell’azione ormonale sui corrispettivi recettori. In virtù dei cambiamenti ormonali, il primo e l’ultimo mese della gravidanza comportano un minore rischio di riacutizzazione asmatica, mentre il secondo e il terzo trimestre sono a maggiore rischio”. Ancora una volta, dunque, la parola d’ordine è “prevenzione”. Infatti, a maggior ragione in dolce attesa, è importante limitare il contatto con l’allergene: per esempio, nel caso di allergia ai pollini evitando gite in campagna; se si è allergici agli acari contenendo l’uso di tappeti in casa e altre accortezze simili. Qualora però si abbia la rinite allergica, la dottoressa suggerisce di ricorrere a lavaggi nasali con soluzioni saline: esistono appositi strumenti chiamati lota neti che purificano i condotti dal muco e dai microbi, ed è possibile fare questi trattamenti in autonomia e fino a due volte al giorno senza problemi.

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